Il simbolo di Maria Ausiliatrice per Gela

Che le strade si riempiano di volti, di sorrisi e di fede
31/05/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

Cara direttrice ed amica Liliana Blanco,

oggi desidero affidare alle pagine del giornale un pensiero che nasce dal cuore e che vorrei condividere con tutti i gelesi in occasione della festa di Maria Ausiliatrice.

 

Quando si parla di Maria Ausiliatrice a Gela non si parla soltanto di una festa religiosa. Si parla di una storia lunga decenni, fatta di educazione, accoglienza, sacrificio e amore per i giovani. Si parla di una comunità che ha lasciato un segno profondo nella vita di intere generazioni di gelesi e che ancora oggi rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti della nostra città.

Per questo motivo la festa di Maria Ausiliatrice è una ricorrenza che sento particolarmente mia. Scrivo queste righe da figlio di Maria Ausiliatrice, cresciuto a Macchitella tra le braccia dell’indimenticabile suor Annamaria, che per un’intera vita ha trasmesso quei valori che Don Bosco ha pensato per i suoi giovani. Valori che ancora oggi continuano a vivere nelle opere salesiane di Gela e nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna di frequentarle.

La presenza salesiana nella nostra città non è soltanto una realtà religiosa. È una vera e propria istituzione educativa e sociale che ha accompagnato migliaia di giovani nel loro percorso di crescita. Generazioni di ragazzi hanno trovato nei Salesiani un punto di riferimento sicuro, una guida nei momenti difficili e un luogo dove sentirsi accolti come in famiglia.

Accanto ai Salesiani, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore fondate da Don Bosco insieme a Santa Maria Domenica Mazzarello. A Gela, e in particolare nel quartiere di Macchitella, nato attorno al villaggio dell’ex Anic, la loro presenza ha rappresentato per decenni un presidio educativo, umano e spirituale di straordinaria importanza. Migliaia di bambini, ragazzi e famiglie hanno incontrato nelle suore salesiane una presenza discreta ma concreta, capace di lasciare un segno profondo nella vita di ciascuno.

Le Figlie di Maria Ausiliatrice hanno contribuito a costruire non soltanto percorsi scolastici ed educativi, ma autentiche relazioni umane. Ancora oggi continuano la loro missione con lo stesso spirito che animava Don Bosco: stare accanto ai giovani, specialmente a quelli che hanno più bisogno di sostegno, speranza e fiducia.

Anche i Salesiani di Gela hanno scritto pagine importanti della storia cittadina. Attraverso gli oratori e le attività educative, sportive e culturali hanno rappresentato per tantissimi giovani gelesi un’alternativa positiva e costruttiva. Hanno insegnato che la fede può convivere con la gioia, che l’educazione passa attraverso la presenza e l’ascolto, che nessun ragazzo deve sentirsi escluso o dimenticato.

È questa la grande eredità di Don Bosco: una comunità che non si limita a parlare ai giovani, ma cammina insieme a loro. Ed è proprio questo spirito che ancora oggi rende forte e viva la comunità salesiana di Gela.

Quest’anno avrò inoltre la gioia e l’onore di partecipare ai festeggiamenti in qualità di sbandieratore del Gruppo Sbandieratori Gelesi, una realtà che condivide una sincera devozione verso Maria Ausiliatrice e che prenderà parte alle celebrazioni con entusiasmo e spirito di servizio. Sarà per me un modo speciale per rendere omaggio alla Madonna e testimoniare il legame che continua a unire tante realtà cittadine attorno a questa festa.

Maria Ausiliatrice è stata la grande certezza di Don Bosco. «È Lei che ha fatto tutto», diceva il santo torinese. Una frase che ancora oggi trova conferma nelle opere educative, nelle vocazioni nate all’interno della famiglia salesiana e nelle migliaia di vite cambiate grazie all’impegno di sacerdoti, suore, educatori e volontari.

Cara direttrice, scrivo queste righe non soltanto per raccontare una festa, ma soprattutto per rivolgere un invito ai gelesi.

A chi ha vissuto l’oratorio da bambino, a chi ha frequentato le scuole salesiane, a chi ha conosciuto le Figlie di Maria Ausiliatrice, ma anche a chi non ha mai avuto occasione di avvicinarsi a questa realtà. Partecipare alla festa significa entrare in una grande famiglia che da generazioni educa, accoglie e costruisce speranza.

Facciamo sentire il nostro affetto a Maria Ausiliatrice. Riempiamo le celebrazioni con la nostra presenza, con la nostra preghiera e con il nostro entusiasmo. Rendiamo omaggio a quella Madre che tante volte ha accompagnato il cammino della nostra città e di tante famiglie gelesi.

Che le strade si riempiano di volti, di sorrisi e di fede. E che Gela sappia stringersi attorno alla sua comunità salesiana per testimoniare, ancora una volta, che i valori dell’educazione, della solidarietà e della fraternità sono più vivi che mai.

Oggi non sarà soltanto la festa di una comunità religiosa. Sarà la festa di una città che riconosce il bene ricevuto e che desidera restituirlo con gratitudine. Maria Ausiliatrice, Madre della speranza e Madre di tutti noi, continui ad accompagnare il cammino della nostra comunità.

Alessandro Guarnera

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