Il sindaco gelese Marcello Infurna ospite al Comune

23/12/2025
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Gela- Due sindaci a confronto accomunati dalla stessa origine. Terenziano Di Stefano sindaco di Gela e Marcello Infurna sindaco di Certosa di Pavia figli della stessa città ma impegnati in due realtà diverse pensano già ad un gemellaggio.

 

Due sindaci: Terenziano Di Stefano e Marcello Infurna; due comuni: Gela e Certosa di Pavia; un’unica radice che li unisce nella affinità geopolitica: la gelesità in tutte le sue ere (arcaica, medievale, moderna e progressista). Due popoli di Sicilia e Lombardia guidati da due gelesi che oggi hanno voluto rafforzare un patto di amicizia e di vicinanza ancora più stretto attraverso un incontro nel municipio di Gela che potrebbe costituire la base di un futuro ipotizzato gemellaggio tra comuni.

 

Marcello Infurna, che da 20 anni vive nel Pavese, è stato a Certosa consigliere comunale e assessore allo sport e al turismo per 5 anni. E’ sindaco alla sua terza legislatura e consigliere provinciale e capogruppo, nonchè presidente dell’Unione dei Comuni e dirigente organizzativo del suo partito, il PD, per la provincia di Pavia.

Infurna sta svolgendo il suo terzo mandato segno di un impegno politico molto apprezzato e pensa già alle regionali per continuare la carriera al servizio della realtà che vive da decenni al Nord Italia.

Il Sindaco di Certosa Di Pavia, Marcello Infurna, “ambasciatore gelese”, è stato ospitato questa mattina dal Sindaco Terenziano di Stefano. E’ stato un incontro improntato nel segno dell’amicizia e del rispetto reciproco.

Oltre allo scambio degli auguri, alla presenza di rappresentanti del Partito Democratico locali ( i deputati storici Lillo Speziale e Giuseppe, Arancio, l’assessore Di Cristina,  il segretariodel PD Franco Di Dio, la famiglia Infurna capitanata dal giornalista Franco) , il sindaco Infurna ha sottolineato come sia accomunato al collega di Gela da diverse cose.

“Anche a me succede di essere chiamato il Sindaco Marcello, così come a Gela i cittadini indicano il Sindaco Terenziano – ha detto – questo significa che è entrato nel cuore della gente, che lo identifica come persona di riferimento capace di ascoltare i loro bisogni.

“I cittadini – ha fatto notare Marcello Infurna – percepiscono e apprezzano molto questi sforzi  compiuti con generosità e ne riconoscono il valore in tutta la sua portata chiamando i loro sindaci per nome (Marcello, a Certosa, Terenziano, a Gela) in una sorta di familiarità partecipata, che diventa abbraccio, condivisione, suggello politico e affettivo in entrambe le città”.
Di Stefano ha poi sottolineato che “il sindaco Infurna porta alto il nome di Gela di cui è ambasciatore dal 2014”.
“Fascia di ambasciatore gelese nel mondo che tengo ben in vista nel mio ufficio di Certosa – ha sottolineato Marcello Infurna – perchè chi entra capisca subito quali sono le mie origini, i miei valori, cui non potrò mai rinunciare”.

 

Ci sono similitudini tra le due città, alla grande storia e dalle grandi potenzialità. Ci unisce la follia di fare il Sindaco. Certamente Gela è una città più complessa ma il lavoro che sta svolgendo è sotto gli occhi di tutti. C’è un grande bisogno di fare politica in un modo diverso e servono politici diversi, come Terenziano”.

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