Sei mesi di sangue, di paura, di arresti. E stiamo sempre a guardare. E sono solo gli ultimi sei mesi… Cosa è stato fatto per sedare le violenze?
La rappresentanza politica si occupa delle beghe per i posti di governo e spreca parole su social e stampa, in vista delle elezioni regionali.
Le forze dell’ordine fanno lezioni di legalità nelle scuole. Ma le famiglie? Praticano la legalità ?
Come si spiega che i giovani escono di casa con i coltelli in tasca?
Riproponiamo una nota di sei mesi fa a firma del dott. Gianni Incardona.
“Cominciamo con l’accoltellamento del Parroco della chiesa del Carmine Don Nunzio Samà che ha sconvolto la comunità .
Ritengo che non bastino gli attestati di fraterna vicinanza dell’amministrazione comunale e delle forze politiche, quando nella nostra città si verificano giornalmente gravissimi episodi di cronaca nera da parte della criminalità organizzata e non, di spaccio di stupefacenti nelle più disparate zone dell’agglomerato urbano.
Nei cittadini v’è la percezione di un territorio completamente privo di punti di riferimento per la loro sicurezza e per quella delle loro famiglie, con situazioni di assoluto disprezzo e con assenza delle più elementari regole del vivere civile in cui sembra favorirsi il trait delinquenziale di adulti e minori.
L’amministrazione ha fatto tesoro e si è concentrata sulla disamina, anche a mezzo stampa, del Procuratore Capo del Tribunale dei minori di Caltanissetta Dott. Cosentino, e dei primi bilanci dell’attività della Procura di Gela, specie nei punti in cui si fa riferimento alla facilità con cui la manovalanza criminale si dota di armi, e allo sviluppo incontrollato nel nostro territorio di stupefacenti maggiori e minori?
Tutto ciò, benchè, grossi colpi sono stati inferti, nell’ultimo periodo, dalle Forze dell’Ordine alla criminalità organizzata e non.
Siamo sicuri di avere percorso tutte le strade che portano al riconoscimento dell’inarrestabile e preoccupante aumento dei disturbi psichiatrici sia in età evolutiva e sia degli adulti, benchè sia presente nel nostro territorio un reparto di Psichiatria che soffre delle annose carenze di personale e strutturale, comuni a tutte le realtà ospedaliere.
I servizi sociali, l’assessore alla P.I. i Dirigenti scolastici sono a conoscenza del forte aumento di patologie come ansia, depressione, fobie, severi disturbi alimentari, autolesionismo, fatti di bullismo, casi eclatanti di suicidio, espressione tutti di alterato rapporto nei cambiamenti della società , dello sfaldamento dei legami familiari e sociali, di una caduta dei limiti, e di un collasso del sistema educativo?
Nell’ambito di una opposizione realmente costruttiva, al limite della collaborazione, di invitare il Sindaco e l’amministrazione comunale a richiedere con urgenza una audizione presso l’Ufficio del Capo dell’ordine e della sicurezza pubblica in provincia di Caltanissetta, sua Eccellenza il Sig. Prefetto, perchè il livello di guardia nella nostra città rischia seriamente di essere superato.
E sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale organizzasse, in accordo con tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, una giornata di studio e di approfondimento del fenomeno, con il coinvolgimento della Procura di Gela, della Procura del Tribunale dei minori di Caltanissetta, del Presidente della Provincia di Caltanissetta e dei Deputati regionali del territorio, dell Direttore Generale dell’ASP, degli Assessori ai servizi sociali e della pubblica istruzione, del Vicario Foraneo Don Petralia, dei Dirigenti scolastici e dei rappresentanti dei Genitori e degli Alunni, e dei sindacati”.
In sei mesi non è stato fatto nulla. Ah si, se ne parlerà alla Question Time, fra una bega politica e l’altra per i posti di governo…
