Gela – Sono iniziate ieri le processioni dalle settimana santa. Come da tradizione la sera del mercoledì santo sul sagrato della Chiesa Madre si svolge simbolicamente il processo e la condanna di Gesù; le statue vengono portate nella Chiesa del Rosario, dove per tutta la giornata di giovedì, la gente si reca a rendere omaggio con il tradizionale bacio dei piedi del Cristo e dell’Addolorata.
E ieri puntuale il rito è stato compiuto davanti al popolo di Dio, con la presenza del sindaco e del Consiglio comunale.

La sera del giovedì, una folla silenziosa accompagna le sacre immagini per le vie del centro storico fino alla Chiesa Madre, ove la gente sosta fino a tarda notte.
Venerdì la crocifissione.
Il Venerdì Santo è il culmine delle tradizioni pasquali gelesi: accompagnato da canto dei lamentatori, il Cristo (opera del ‘700 in cartapesta e cuoio) viene portato al Calvario, dove avviene la spogliazione e la crocifissione del simulacro.
Piazza Calvario, con le vie adiacenti, è un’immensa distesa di persone assiepate per guardare, ricordare, pregare. Verso l’imbrunire, la deposizione dalla Croce: si schioda il simulacro che, in un’impressionante silenzio, viene consegnato ai sacerdoti e da questi ai marinai che lo depongono nell’urna per la solenne processione.
