Caltanissetta – Hanno respinto ogni addebito gli indagati coinvolti nell’inchiesta sulla gestione della discarica di Timpazzo, che hanno risposto alle domande del gip del Tribunale di Caltanissetta, Graziella Luparello: la manager di Impianti SRR, Giovanna Picone, il tecnici Giuseppe Bellavia e Salvatore Parlatore. Anche i responsabili d’area Salvatore Falduzza e Angelo Collodoro, hanno respinto le accuse mosse sottolineando che le metodologie adottate obbedivano alle linee direttive della norma, tesi sostenuta dai legali che hanno prodotto la documentazione a sostegno delle risposte degli indagati.
Nove ore di interrogatori che si sono protratti fino alla tarda serata di ieri. Gli indagati hanno sostenuto che le attività contestate fossero in linea alla normativa vigente ed erano in possesso dalle autorizzazioni previste dalla norma ed in ossequi alle indicazioni degli organi di controllo. I legali difensori hanno escluso le ipotesi di traffico illecito di rifiuti, reato invece contestato dagli inquirenti per il quale Procura ha richiesto misure cautelari.
Presenti anche i rappresentanti della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, con il pubblico ministero Chiara Benfante.
L’indagine nasce da un’altra attività di investigazione coordinata dalla Procura di Gela, che ipotizza irregolarità nello smaltimento dei rifiuti all’interno della discarica e possibili danni ambientali.
