La DadaLogica Digitale di Cascino nelle aule dell’Università

05/10/2025
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Sanremo – Il modello DadaLogica, cofondato da Lidia Cangemi e Paolo Greco, varca i confini delle istituzioni scolastiche (scuola primaria), dove viene applicato per arrivare nelle aule dell ‘Universita’ dove il prof Cascino illustra i risultati della ricerca.

​Il modello didattico dadaLogica sta registrando una significativa diffusione nel panorama educativo italiano, con una notevole penetrazione anche nelle scuole siciliane.

​La sua adozione è testimoniata dall’interesse di istituti , come l’Istituto Comprensivo “Santa Alessandra” di Rosolini, guidato dal Dirigente Scolastico Salvatore Lupo, e la Scuola “Gabelli” di Misterbianco, dirigente Adriana Battaglia, che ne stanno implementando la metodologia.

​Il dato più rilevante che ne sottolinea la validità e la crescente rilevanza accademica è l’espansione del modello oltre l’istruzione primaria. Il modello DadaLogica, cofondato da Paolo Greco e Lidia Cangemi, ha infatti iniziato a trovare spazio anche in ambito universitario: ad esempio, presso l’Università di Genova, il Professore Cascino lo inserisce attivamente nei contenuti delle sue lezioni, presentandolo e illustrandolo ai suoi studenti come metodo e strumento di analisi.

​Questa progressione, dalla realtà scolastica locale all’ambiente accademico, conferma il potenziale innovativo di DadaLogica come approccio metodologico trasversale e di interesse per diversi livelli di formazione.

​A sostegno del suo potenziale innovativo, il modello è stato sottoposto a una ricerca sperimentale pilota, la prima e unica nel suo genere a livello internazionale, sotto la direzione scientifica del prof. Vincenzo Cascino, mirata a indagare l’esistenza di una relazione tra l’applicazione del metodo didattico dadaLogica e le dimensioni del pensiero creativo (fluidità, flessibilità, originalità ed elaborazione).

​I risultati di questa ricerca sono particolarmente significativi: i dati raccolti indicano che i bambini che frequentano le scuole che adottano il modello dadaLogica presentano livelli di fluidità creativa notevolmente più elevati rispetto ai coetanei che non seguono tale approccio didattico. Questi dati preliminari rafforzano l’idea che il modello dadaLogica non sia solo un metodo di insegnamento, ma anche uno strumento efficace per lo sviluppo del pensiero divergente.

​I dettagli e le risultanze complete di questa indagine sono stati pubblicati nel volume intitolato “DadaLogoci Digitali” (ed. CIG), scritto da Vincenzo Cascino, docente di pedagogia speciale e pedagogia della devianza all’ Università degli studi di Genova.

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