
Un incontro intenso e partecipato che ha trasformato la letteratura in occasione di riflessione sul valore della memoria, dell’identità e del legame con il Sud. Alla libreria Feltrinelli di Catania si è svolta la presentazione del libro “Dove si abbronzano gli dei”, il nuovo romanzo di Teresa Mammoliti, pubblicato da GAEditori.
A dialogare con l’autrice è stato il giornalista Andrea Cassisi, che ha guidato il pubblico dentro le atmosfere del romanzo, soffermandosi sul rapporto tra paesaggio e dimensione interiore, tra gli altri, uno dei nuclei centrali dell’opera. Il libro racconta infatti la vicenda di Silvia, insegnante siciliana appena nominata dirigente scolastica in un piccolo centro della costa ionica calabrese, dove il nuovo incarico professionale si intreccia a un percorso emotivo fatto di ricordi, nostalgia e riscoperta delle proprie radici affettive.
La Calabria ionica descritta da Mammoliti non è soltanto uno scenario narrativo, ma un vero spazio dell’anima: i borghi sospesi nel tempo, il mare, le tradizioni e i profumi della terra diventano strumenti attraverso cui la protagonista rilegge sé stessa e il proprio passato. Un Sud raccontato lontano dagli stereotipi, nella sua autenticità più profonda.
Particolarmente suggestivo il momento dedicato alle letture di alcuni brani del romanzo, affidate ad Aurora Cosenza ed Elias D’Aleo, che hanno restituito al pubblico tutta la delicatezza e l’intensità emotiva della scrittura dell’autrice.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Grazia Arena, presidente della sezione provinciale di AIIG Catania, che ha sottolineato il forte valore geografico e culturale del romanzo. “La geografia – ha detto nel suo intervento – non è soltanto studio dei luoghi, ma educazione allo sguardo e appartenenza. Questo libro racconta territori che diventano memoria viva e coscienza collettiva”. Un tema perfettamente in linea con una delle scene simboliche del romanzo, in cui la protagonista convoca un collegio docenti dedicato alla valorizzazione del territorio come strumento educativo.
“Ho voluto raccontare – ha spiegato Teresa Mammoliti – quei luoghi del Sud che custodiscono ancora un’anima profonda, fatta di relazioni, memoria e bellezza. Silvia attraversa un viaggio professionale, ma soprattutto umano: ritrovare una terra significa spesso ritrovare sé stessi”.
L’autrice ha inoltre evidenziato come la scuola rappresenti nel romanzo un presidio culturale fondamentale: “I giovani devono imparare a guardare con occhi nuovi i territori in cui vivono. Solo conoscendo la propria terra si può scegliere di amarla e difenderla”. L’incontro è stato apprezzato come un dialogo corale sul valore della memoria, della cultura e dell’identità mediterranea, confermando come “Dove si abbronzano gli dei” sia non soltanto un romanzo di formazione e di ritorno, ma anche un omaggio poetico alla Calabria ionica e ai paesaggi interiori che ciascuno porta con sé.
