“L’educazione sessuo-affettiva deve essere riconosciuta”

06/06/2026
06/06/2026
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Il decreto Valditara non piace alle sinistra che, in quanto Progressisti, ritengono che la scuola debba offrire la gamma completa di possibilità sulla educazione sessuo affettiva.

Dice la sua il rappresentante del Pd Peppe Di Cristina.

“In un contesto in cui la violenza di genere, il sessismo e gli stereotipi continuano a diffondersi tra i giovani, riteniamo fondamentale affrontare la questione dell’educazione sessuo-affettiva con la serietà e l’attenzione che merita. Purtroppo, invece di promuovere un percorso educativo inclusivo e formativo, il governo sembra trasformare tale educazione in un vero e proprio percorso a ostacoli.

Le scuole, da sempre in prima linea nella formazione delle nuove generazioni, richiedono strumenti adeguati per insegnare il rispetto reciproco, il consenso e la costruzione di relazioni sane. Tuttavia, le risposte da parte della destra si limitano a divieti, controlli e diffidenza, piuttosto che a un sostegno concreto e propositivo.

Abbandonare le ragazze e i ragazzi a loro stessi di fronte ai social media e alla pornografia non rappresenta affatto una forma di libertà educativa; al contrario, è una resa alle insidie di un mondo sempre più complesso e difficile da navigare. L’educazione sessuo-affettiva deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale, non come una mera opzione da considerare.
Prima ancora che sul piano politico la preoccupazione è ancora sul piano del ruolo della scuola e quindi culturale,da parte di questo Ministero vi è un tentativo evidente di indebolire la scuola come agenzia educativa.
Ribadiamo l nostro impegno a sostenere le scuole, le famiglie e le nuove generazioni. È nostro dovere garantire un’educazione che prepari i giovani a relazioni consapevoli e rispettose, in un ambiente che favorisca la crescita e lo sviluppo personale.

Continueremo a lavorare instancabilmente per promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, affinché ogni ragazzo e ogni ragazza possa crescere in un contesto sano e stimolante. La nostra battaglia per una vera educazione sessuo-affettiva è solo all’inizio e non ci fermeremo finché non sarà garantita a tutte e tutti”.

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