Lite per un parere negativo della commissione urbanistica

16/12/2025
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Arriva il 10 dicembre un atto sulla dichiarazione di pubblica utilità su due immobili da valutare dalla commissione urbanistica. La commissione si riunisce in modalità remoto per battere i tempi ed esprimere il parere. Il parere però è negativo.

Ieri sera si è riunito il consiglio comunale in seduta di prosecuzione ed è stato discusso uno degli ultimi punti dell’ordine del giorno nob ancora completato: fra questi c’era appunto la dichiarazione di pubblica utilità degli immobili che secondo la commissione urbanistica era manchevole di documentazione sufficiente per potere valutare l’atto nella sua interezza. Ne è nato un dibattito duro. La maggioranza si è scagliata contro l’opposizione in maniera netta, difendendo l’atto e contestando il parere della Commissione consiliare tacciato di osteggiata l’operato dell’amministrazione. Fin qui tutto normale.

Ma quando dai banchi della maggioranza è arrivata l’accusa all’opposizione di aver agito contro la norma per avere convocato la commissione in modalità remoto e provocato danno erariale, il botta e risposta è diventato pesante, se,si pensa che la commissione si è riunita con i propri mezzi, usando i propri giga o la propria energia elettrica. Ed ecco cosa scrive l’opposizione:

 

“Per l’ennesima volta, i consiglieri di opposizione hanno subito l’ennesimo attacco personale da una parte della maggioranza, nel corso della seduta del consiglio comunale dedicato alla dichiarazione di pubblica utilità degli immobili abusivi.

Esaminare gli atti, valutarli nella loro complessità e non ubbidire solo agli ordini di scuderia dovrebbe essere l’obiettivo primario di ognuno di noi.

Invece si viene tacciati, spesso in maniera anche spropositata, sol perché si esce dal coro e si ragiona cercando di perseguire il bene dell’Ente Pubblico e non già il consenso popolare.

Chi scrive sono i neofiti della politica, coloro i quali si sono buttati, alle scorse amministrative, nell’agone  politico non per perseguire un fine personale ma perché fermamente convinti di potere dare un contributo fattivo alla gestione della Pubblica Amministrazione.

E la votazione favorevole da parte degli stessi, a moltissimi atti proposti dall’Amministrazione, ne è la riprova!

Ora, che un ingegnere non “sappia leggere una sentenza” o “non la sappia interpretare” ci potrebbe pure stare. Il fatto che lascia basiti è che tali accuse vengano da esimi avvocati (che magari abbiano letto male o male interpretato loro la sentenza citata in consiglio comunale?)!

L’accusa poi che una commissione consiliare si sia convocata da remoto, attesa l’urgenza manifestata dal Presidente del Consiglio, dando atto che, vista la modalità, non si sarebbe percepito alcun gettone di presenza (si allega a tal proposito il verbale), togliendo tempo alla propria attività personale e collegandosi con mezzi propri, abbia procurato danno erariale assume contorni paradossali.

Il consigliere che ci ha, secondo lui, voluto ridicolizzare sulla incompetenza perche non siamo a conoscenza (a suo dire nemmeno del funzionamento delle commissioni) dovrebbe ringraziare, invece, chi ha impegnato il proprio tempo in una attività che, sebbene il parere non sia vincolante, ha portato tutti i consiglieri a conoscenza di sentenze, di valutazioni che andrebbero fatte prima di esprimersi “tout court” solo perche appartenenti alla maggioranza!

Non è questo il ruolo del consigliere! Il consigliere deve avere obiettività e libertà di valutazione. Per fortuna viviamo in uno stato democratico e non subiamo un regime dittatoriale!

Ci si augura che, per il futuro, la maggioranza abbassi i toni e, piuttosto che offendere, argomenti il dissenso o l’approvazione. Per il bene della città sempre invocato da tutti.

Ieri sera, purtroppo, abbiamo assistito all’inizio di un nuovo corso, interrotto qualche anno fa, che porterà l’Ente a nuove esposizioni finanziarie e, la cosa che ci preoccupa di più, ad avere un patrimonio immobiliare che, senza le dovute accortezze (e ricordo a tutti che non siamo ancora usciti dal dissesto, ragione per cui l’Ente non potra sostenere certe spese), rappresenterà un degrado urbanistico (vedi edificio di via Marsala) che appesantirà ulteriormente gli scempi degli ultimi decenni. E non basteranno milioni di piantine di ciclamini ad attutirne l’impatto!

Ripassiamo tutti insieme il concetto di decoro urbano e di rispetto per il tessuto urbanistico già gravemente e irrimediabilmente sconvolto da decenni di abusivismo selvaggio!”

 

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