Gela – Ha formato schiere enormi di allievi oggi professionisti, lavoratori, madri e padri di famiglia. Da stanotte non è più.
Il maestro Gaetano Gitana ha lasciato questo mondo dopo 98 anni di vita condotta con onestà, rigore morale, fede e professionalità.

Eccolo in una delle foto degli ultimi anni con alle spalle la sua adorata moglie scomparsa qualche anno fa.
Il maestro rappresentava uno degli ultimi baluardi della cultura storica, quella senza progetti, senza tecnologia, senza selfie e pubblicità sui social, ma quella dei contenuti culturali che hanno nutrito l’animo di centinaia di allievi oggi uomini e donne maturi della società del 2026.
Ha cominciato a lavorare giovanissimo nella scuola elementare, come si chiamava un tempo. Dagli anni ’50 quelli del boom economico che riempiva le classi dopo il trauma della seconda guerra mondiale. fino al 1988 anno del pensionamento.
Eccolo in una intervista di RaiUno di circa 30 anni fa.
“A Gela, nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943, avvenne lo sbarco delle forze alleate (soprattutto statunitensi) nell’ambito dell’operazione Operazione Husky. Le spiagge di Gela furono uno dei principali punti di approdo delle truppe americane”.
E a distanza di 30 anni la sua testimonianza resta un ricordo.
Ha goduto la crescita dei figli Carlo, Ina e Fiorella e dei nipoti.
“È andato in cielo sazio di giorni senza sofferenza” – dice la sua ultimogenita Fiorella che ha ereditato la passione per la scuola e oer la fede.
Le esequie si terranno domani alle 16.00 nella ‘sua’ chiesa San Giacomo .
