Mazzarino – ” Che fine ha fatto la Mozione sul disagio giovanile approvata e ignorata? Il Sindaco Faraci fa la vittima, l’Assessore Bonaffini vaga senza meta. E i giovani aspettano”. È il ‘j’accuse’ del gruppo politico MazzarinoLab dopo aver constato che sono passati oltre venti giorni dall’approvazione della mozione ‘La qualità della vita dei giovani nel Comune di Mazzarino e ancora nulla si muove.
“Nessun tavolo convocato, nessun atto formale, nessun segnale da parte della Giunta. E intanto il disagio giovanile cresce, ignorato da chi dovrebbe governare con responsabilità” – dicono i Consiglieri Comunali (Arena, Branciforti, Collura e Cuda) di MazzarinoLab, promotori della mozione approvata lo scorso 1° ottobre in Consiglio Comunale chiedono un intervento urgente dell’amministrazione”.
La preoccupazione aumenta in questi giorni in quanto, i cittadini hanno notato che sono stati effettuati controlli in una scuola da parte dei Carabinieri e questo tiene allerta la politica. I Carabinieri confermano i controlli ma sottolineano che si è trattato di normale routine.
MazzarinoLab incalza:
“Non si può più attendere bisogna immediatamente avviare: l’attivazione urgente di un tavolo con istituzioni, forze dell’ordine e scuole; la mappatura e la messa in sicurezza dei luoghi frequentati dai giovani; il coinvolgimento diretto della Consulta Giovanile, se esiste; l’introduzione stabile dello psicologo scolastico; la creazione di una cabina di regia operativa.
Abbiamo già inviato ben quattro note formali all’Amministrazione e ogni giorno la situazione diventa sempre più pesante: Nessuna risposta.
Il Sindaco Faraci continua a perdere tempo facendo la vittima politica, mentre l’Assessore Bonaffini vaga senza una meta, incapace di fornire una direzione chiara e concreta sul tema. L’immobilismo è sconcertante. Se non si è capaci di affrontare le emergenze sociali, lo si dica chiaramente. I giovani non hanno bisogno di scuse o passerelle, ma di una presenza politica seria, coerente e operativa. L’amministrazione si attivi immediatamente o si assuma tutta la responsabilità politica e morale del proprio fallimento.
La politica non può voltarsi dall’altra parte mentre i nostri giovani chiedono ascolto, supporto e spazi sicuri.
Non basta votare una mozione: bisogna attuarla. E bisogna farlo adesso.
Se l’amministrazione non è in grado di dare risposte, abbia almeno il coraggio di dirlo.
Ma smetta di nascondersi dietro il tempo che passa, perché ogni giorno perso è un danno per l’intera comunità”.
