NISCEMI — Cresce la tensione a Niscemi dopo i recenti sviluppi legati all’emergenza frana che ha colpito la città nei primi mesi del 2026. Il “Comitato Evento Franoso Niscemi 2026” ha diffuso un comunicato stampa con cui annuncia un sit-in pubblico previsto per venerdì 15 maggio alle ore 19 in Piazza Vittorio Emanuele.
L’iniziativa nasce, spiegano i promotori, dalla volontà di dare voce ai cittadini colpiti dal dissesto e alle famiglie che ancora attendono risposte concrete sul fronte degli indennizzi, della sicurezza e del sostegno economico. Nel documento il Comitato si definisce “primo, diretto e indipendente portatore” delle necessità della popolazione coinvolta.
Al centro della protesta vi è la forte delusione per il rigetto degli emendamenti proposti dal Comitato nell’ambito della conversione del Decreto Legge n. 25 del 2026. Secondo i rappresentanti dei cittadini, le misure adottate finora non sarebbero sufficienti a garantire tutela e ristoro adeguato alle persone che hanno subito danni alle abitazioni e alle attività produttive.
Nel comunicato viene inoltre denunciata una “totale mancanza di comunicazione” tra il Comitato e il commissario per l’emergenza frana, Fabio Ciciliano. Una situazione che, si legge nel testo, avrebbe aumentato il senso di abbandono e ingiustizia percepito dalla cittadinanza.
Il Comitato chiede al Governo, alle istituzioni regionali e alle autorità nazionali una revisione delle valutazioni adottate fino a oggi, con l’obiettivo di ottenere indennizzi considerati “equi”, analogamente a quanto avvenuto in altre emergenze nazionali legate a eventi sismici e calamità naturali.
Tra le richieste avanzate vi è anche l’adozione di nuovi provvedimenti legislativi che possano garantire diritti, dignità e sostegno concreto ai cittadini colpiti dalla frana del gennaio 2026.
Rivolgono un appello rivolto al Capo dello Stato, ricordando la vicinanza espressa durante una precedente visita a Niscemi e auspicando un intervento istituzionale a favore delle famiglie coinvolte.
Gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza a partecipare al sit-in, definito un momento fondamentale per chiedere “verità, rispetto e giustizia” per una comunità profondamente segnata dall’emergenza. Avranno il supporto del Pd
