Niscemi Custode della Macchia mediterranea

La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea rappresenta un impegno etico e istituzionale tra i Comuni per la salvaguardia di un ecosistema straordinario
23/05/2026
23/05/2026
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Niscemi- Il Museo Civico di Niscemi (Sezione Storia Naturale), ospiterà la solenne cerimonia di consegna della Menzione di Custode della Macchia Mediterranea. All’evento parteciperanno le Autorità locali : il Sindaco,l’ Assessore alla Cultura, il Presidente del Consiglio Comunale, il Direttore del Museo Civico e il Presidente del Comitato dei Promotori della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea e di alcuni Componenti del Comitato, a suggello dell’impegno profuso dal territorio niscemese in favore della tutela del capitale naturale.

Il Comitato vuole dare un annuncio di grande valore simbolico al Sindaco e al Direttore del Museo: Niscemi, città tra le prime firmatarie della Carta, ospiterà il prossimo 21 novembre 2026 la celebrazione della Giornata Regionale della Macchia Mediterranea.

L’occasione sarà doppiamente storica: verranno celebrati i dieci anni dalla firma della Carta, con l’emissione di un annullo filatelico e una cartolina celebrativa. La scelta di Niscemi non è casuale: essa risponde a uno spirito di vicinanza e sostegno concreto verso una comunità profondamente segnata dal disastroso incendio della Sughereta e dalla gravissima frana che ha colpito il territorio nel gennaio 2026. La scelta di Niscemi come luogo di celebrazione vuole essere un atto di resilienza, rinascita e speranza per tutto il territorio.

La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea è nata a Caltagirone nel 2013, la Carta rappresenta un impegno etico e istituzionale tra i Comuni per la salvaguardia di un ecosistema straordinario, vera riserva mondiale di biodiversità. Recentemente, il progetto ha ottenuto un prestigioso riconoscimento con la Segnalazione di Merito al Premio Nazionale del Paesaggio, confermando l’efficacia del modello di rete creato per contrastare incendi, consumo di suolo e desertificazione attraverso l’educazione e la selvicoltura di prevenzione.

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