Non passa la mozione di sfiducia a Schifani

02/12/2025
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Palermo – Con 26 voti favorevoli (tre in più rispetto al dato iniziale dei gruppi di minoranza) e 41 contrari, l’Assemblea regionale siciliana ha bocciato la mozione di sfiducia al presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, presentata dall’opposizione e votata stasera all’Ars.

“Non ho mai avuto dubbi sull’esito di questa votazione, anche perché siamo dalla parte del giusto”, ha detto al termine della votazione. L’Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione nei confronti del presidente della Regione siciliana che era stata presentata dalle opposizioni: Pd, M5s e Controcorrente.

L’Ars è stata presieduta per gran parte della discussione dal presidente Gaetano Galvagno che pochi minuti prima dell’inizio aveva avuto la notizia che la Procura di Palermo ha chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione, peculato, truffa e falso ideologico.

I partiti di maggioranza di centrodestra con la Dc, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Popolari e Lega, hanno quindi confermato la fiducia al governo Schifani. In aula sono intervenuti i relativi capigruppo: Ignazio Abbate, Giorgio Assenza, Stefano Pellegrino, che ha snocciolato i risultati del governo Schifani. La seduta sulla mozione di sfiducia al presidente della Regione siciliana Renato Schifani è cominciata nel primo pomeriggio, a palazzo dei Normanni.

Dopo aver ascoltato gli interventi, è toccato al presidente Schifani, che si è difeso dalle accuse mosse dai parlamentari, contenute in una mozione con 15 punti, nei quali i firmatari attaccano il governatore su diversi fronti, tra cui appalti e sanità, ma anche sul piano politico. Schifani ha risposto proprio sulla questione degli appalti: “Ma se un funzionario regionale fa un patto scellerato con un imprenditore, cosa può fare il governo della Regione? E’ lì negli sgabuzzini, negli anfratti dove si fa l’accordo illegale? L’opposizione non ha mai fatto una proposta. Accuse, offese ma dov’è il vostro progetto? Tre ore di interventi con accuse di nefandezze ma il progetto?”

 

E poi l’attacco diretto al centrosinistra: “Una legge antimafia seria, rigorosa votata, voluta dal centrosinistra non c’è. Questa è storia”. Schifani ha poi risposto all’attacco politico sulla sua maggioranza: “Questo governo ha cambiato solo 2 assessori per motivi personali. il clima che si è creato è di aggressività. Un clima che scivola nell’accusa”.

Il pomeriggio si è aperto con l’intervento dei parlamentari che hanno chiesto la parola. Cateno De Luca, capogruppo di Sud chiama Nord all’Ars ha dichiarato di voler ribadire il sostegno alla mozione di sfiducia, “anche con l’esortazione a cambiare passo”. “Prevedo che saranno 26 voti”.

Mentre il deputato regionale Ismaele La Vardera di Controcorrente ha detto: “Presidente Schifani, lei fugge da questo Parlamento da mesi, fugge dalle sue responsabilità e dal disastro. Ha deciso di fare il presidente per interposta persona, affidando lo scettro del potere al suo amico Cuffaro”.

 

 

 

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