Oggi alle 16 appuntamento all’Assessorato regionale

03/08/2026
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Non si ferma la mobilitazione dell’amministrazione comunale di Gela davanti all’ospedale Vittorio Emanuele. Giunta al quinto giorno consecutivo di protesta pacifica e gazebo, la campagna a tutela della sanità locale ha superato quota 2.000 firme raccolte tra i cittadini, a fronte di un bacino d’utenza che conta circa 70.000 abitanti. Un segnale chiaro di partecipazione e preoccupazione che oggi approda sui banchi della politica regionale.

​È previsto infatti per le prossime ore il confronto formale presso l’Assessorato alla Salute, convocato dall’assessore Marcello Caruso che ha colto fin dai primi giorni il grido d’allarme giunto dal territorio. Al centro del tavolo, che vedrà la presenza dei vertici dell’ASP di Caltanissetta, c’è la richiesta di chiarimenti definitivi sulle condizioni operative e strutturali in cui versa la struttura ospedaliera gelese.

​Le richieste che il Sindaco ha presentato alle istituzioni regionali tracciano la mappa di un’emergenza complessa:

Organico e assistenza: Carenza cronica di medici e personale sanitario, con liste d’attesa paralizzate sia per le prestazioni ospedaliere sia per i servizi territoriali.

Reparti a rischio: La situazione critica del reparto di Psichiatria, svuotato d’organico e sull’orlo della chiusura.

Capienza insufficiente: Un numero complessivo di posti letto inadeguato rispetto al reale fabbisogno demografico.

Servizi specialistici sospesi: Il blocco e i continui ritardi sulle attivazioni storicamente promesse, tra cui l’UTIN (Terapia Intensiva Neonatale) e la Breast Unit.

​L’incontro di oggi rappresenta uno snodo per capire se le istanze della comunità gelese troveranno risposte concrete ed impegni vincolanti da parte della gestione sanitaria regionale o se la protesta all’esterno del nosocomio sia destinata ad adoperare ulteriori forme di pressione, anche se la popolazione non ci crede più.