Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Grazio Trufolo segretario nazionale del Partito liberale italiano.
“Quattro parlamentari italiani, esponenti della sinistra e rappresentanti del popolo, sono recentemente rientrati in Italia dopo essere stati evacuati dall’esercito israeliano, lasciando dietro di sé centinaia di altri cittadini italiani comuni ancora in condizioni di pericolo. Questo rientro, avvenuto in via prioritaria, ha sollevato forti perplessità e indignazione.
Questi signori, che portano il titolo di “onorevoli”, sono stati accolti al loro ritorno quasi come eroi. Ma di eroico, in tutta questa vicenda, c’è ben poco. Al contrario: il loro comportamento appare codardo e disonorevole. Invece di rimanere accanto agli altri italiani in difficoltà, condividendo fino all’ultimo i rischi della situazione, hanno scelto di mettersi in salvo per primi, sfruttando il proprio ruolo istituzionale.
Un parlamentare, soprattutto se appartenente a un partito che si dichiara vicino al popolo e ai più deboli, ha il dovere morale di essere l’ultimo ad abbandonare la nave. Il compito di chi rappresenta lo Stato non è quello di salvarsi per primo, ma di dare l’esempio, di assumersi responsabilità, anche nei momenti più drammatici.
Il loro comportamento non solo ha tradito la fiducia dei loro compagni di viaggio, ma ha anche gettato discredito sull’Italia intera. Anziché mostrarsi solidali e coraggiosi, hanno offerto al mondo l’immagine di una classe politica pronta a pensare prima a sé stessa che al bene collettivo.
È doveroso chiedere: dove sono finite l’etica pubblica e la responsabilità politica? Questi parlamentari dovrebbero avere l’umiltà e il coraggio di scusarsi pubblicamente, tanto con i cittadini italiani rimasti sul posto quanto con l’intero Paese. Il rientro in patria avrebbe dovuto essere un momento di silenzio e riflessione, non una passerella trionfale.
In tempi così delicati, è fondamentale che la politica dia l’esempio. E oggi, purtroppo, l’esempio dato è stato il peggiore possibile”.

Una risposta
Bravo Orazio. Pienamente condivisibile!