Operazione “White Sheep”: ai domiciliari Curva’, non era latitante

21/11/2025
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Gela – Prosegue l’inchiesta “White Sheep”, l’operazione di Carabinieri che ha portato alla luce un presunto traffico di sostanze stupefacenti nella città. Tra gli indagati, anche Salvatore Curva’, inizialmente indicato erroneamente come latitante, ma che in realtà si trovava all’estero per motivi di lavoro.

Al rientro dalla Germania è stato eseguito l’arresto ed adesso si trova ai domiciliari. In carcere anche gli allevatori Crocifisso ed Emanuele Curva’ con l’accusa di possesso illegale di armi, sono difesi dai legali Francesco Salsetta e Filippo Di Mauro.

Gli altri due indagati, che con lui formerebbero il gruppo dei “Curva”, sono già detenuti in carcere, arrestati nell’ambito della stessa operazione.

L’indagine, come emerso dalle carte, si basa in gran parte su intercettazioni telefoniche: circa 1.700 pagine di ordinanza che documenterebbero un’attività di spaccio di cocaina, crack e forse marijuana.

Gela si conferma una fiorente mercato della droga che viene consegnata a domicilio da ragazzi in scooter.

Gli assuntori rappresentano ogni categoria sociale: giovani, adulti, professionisti.

Il nome dell’operazione, “White Sheep” (“pecora bianca”), deriverebbe da un linguaggio in codice in cui le “pecore” indicavano le dosi di droga, con valori e qualità differenti.

Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe un collaboratore che starebbe fornendo informazioni cruciali agli inquirenti, svelando dinamiche interne e coinvolgimenti di altri soggetti della città.

L’inchiesta è ancora in fase preliminare e le posizioni degli indagati sono al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel pieno rispetto della presunzione d’innocenza.

 

 

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