Il Partito Liberale Italiano prende atto con rispetto dell’esito del recente referendum sulla giustizia. Tuttavia, ritiene imprescindibile continuare a porre al centro del dibattito pubblico il tema della giustizia, pilastro fondamentale di ogni Stato di diritto.
Per i Liberali Italiani, l’abuso della carcerazione preventiva rappresenta una delle questioni più urgenti e drammatiche del sistema giudiziario italiano. Troppo spesso, tale strumento è stato utilizzato in maniera eccessiva, compromettendo irrimediabilmente la vita di cittadini innocenti o comunque non ancora condannati in via definitiva.
“Il Partito Liberale Italiano propone un intervento legislativo chiaro e deciso – dice Grazio Trufolo, Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano – volto a impedire o quantomeno a ridurre drasticamente il ricorso alla carcerazione preventiva. In particolare, si ritiene necessario stabilire con precisione normativa che l’arresto preventivo debba essere disposto esclusivamente nei confronti di soggetti indagati o rinviati a giudizio che rappresentino un concreto e attuale pericolo per la vita e l’incolumità delle persone, e che costituiscano una reale minaccia per la società.
Allo stesso tempo, si propone di eliminare tra i presupposti della carcerazione preventiva sia il rischio di reiterazione del reato sia il pericolo di fuga. Quest’ultimo, infatti, può essere efficacemente affrontato attraverso misure alternative meno afflittive, quali il sequestro del passaporto e il ripristino della tessera di identità non valida per l’espatrio.
Una giustizia più equa, garantista e rispettosa dei diritti individuali non è solo un obiettivo politico, ma una necessità civile”.
