“Le riflessioni di Luca Zaia aprono uno spazio di confronto prezioso: riportare al centro la cultura liberale come fondamento della vita pubblica.
Una cultura che non nasce da appartenenze, ma da un’idea forte e semplice: l’individuo viene prima dello Stato, e lo Stato esiste per garantire libertà, diritti e responsabilità, non per sostituirsi alle scelte delle persone.
Il Partito Liberale Italiano riconosce in questo orizzonte il proprio patrimonio più autentico. Il
liberalismo difende la libertà di coscienza, la dignità della persona, l’autonomia delle scelte
individuali nei limiti della legge. Promuove uno Stato di diritto che tutela senza opprimere,
regola senza invadere, garantisce sicurezza senza sacrificare la libertà.
Negli ultimi anni questo patrimonio è stato messo a dura prova anche sul piano globale.
Le ultime vicende internazionali controverse hanno mostrato quanto il liberalismo possa essere indebolito quando perde chiarezza morale e fedeltà ai suoi principi fondamentali. È una ferita che invita alla prudenza, ma anche a un rinnovato impegno culturale.
Con questo spirito il Partito Liberale Italiano tende la mano a Luca Zaia e a tutto il centrodestra disponibile a un’evoluzione matura. Non per etichettare, non per contrapporre, ma per offrire un contributo leale e conciliante: idee, metodo, cultura istituzionale.
Rafforzare la cultura liberale significa rendere più solida la democrazia. Su questo terreno il dialogo è non solo possibile, ma necessario”.
Grazio Trufolo, segretario nazionale
