Si alza il grido da Gela. Arriverà….????

25/09/2025
Tempo di lettura: 2 minuti

Gela – Alla fine sono sempre gli studenti delle scuole superiori e non, a fare numero alle manifestazioni che dovrebbero essere di massa.  Ma 800 0 100 persone non bastano a tentare di far sentire la voce di un popolo di 70 mila persone.

 

In ogni caso la voce dell’amministrazione comunale si è alzata, con il sindaco la sua giunta, il presidente del Consiglio Comunale.

Ma c’è sempre una battaglia serpentina che rema contro e rompe l’unità, seppure di una parte della città, che ci mette la faccia.

Come quella della mamma del giovane accoltellato domenica che ha avuto bisogno dell’ospedale nel momento tragico ma che migliora durante la degenza a Catania dove è stato trasferito. Perchè l’ospedale di Gela non ha i mezzi per affrontare i casi difficili.

In un primo momento si era parlato del taglio di 22 posti letto, adesso si parla di una decina. Ma anche un posto è importante per un bacino di utenza che va oltre Gela.

“La  battaglia che combattiamo si rivolge contro le decisioni del governo Schifani, e per questo  ringraziamo tutti per la partecipazione al sit-in Gli studentied i dirigenti scolastici che hanno risposto positivamente. Il riconoscimento più importante è per il personale dell’ospedale Vittorio Emanuele, che si sobbarca a turni massacranti per assicurare l’assistenza  ai cittadini».

Sul tavolo delle rivendicazioni ci sono le riorganizzazioni dei reparti di Ostetricia che serve anche i comuni viciniori, oncologia sempre superaffollato, terapia semi-intensiva, nefrologia.

E si aspetta ancora l’attivazione dell’Emodinamica e dell’Utin, che sulla carta esiste già da 15 anni. Per non parlare della Psichiatria soppressa e del pronto soccorso infettivologico per cui è stato costruito un padiglione ad hoc, ancora inutilizzato.

L’agonia continua…

 

Lascia un commento