Gela – L’ultimo gap è superato. Quello che mancava adesso c’e’ e dopo oltre trent’anni di attesa, Gela potrà finalmente vedere concretizzarsi un progetto di straordinaria importanza culturale: il restauro e l’assemblaggio del relitto Gela II, imbarcazione del V secolo a.C. rinvenuta al largo della costa gelese.
La Regione Siciliana ha infatti stanziato 853 mila euro destinati a questo intervento, che rappresenta un passaggio decisivo verso la nascita del Museo del Mare.
Lo avevano chiesto i vertici degli Enti preposti per il completamento dell’intervento sulla Nave per la quale è stato costruito il Museo ah hoc.
Il risultato è frutto dell’attenzione del Governo regionale e, in particolare, dell’impegno dell’Assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Scarpinato, che con la collaborazione della Soprintendenza del Mare e della direzione del Parco Archeologico di Gela sta portando avanti, nonostante le difficoltà e la carenza di personale, un lavoro costante e concreto per restituire alla città un patrimonio unico.
Parallelamente, è in programma anche la ristrutturazione del Museo Archeologico di Gela, ulteriore tassello di un percorso volto a rafforzare l’offerta culturale e a valorizzare l’identità storica della città.
Si tratta di piccoli ma significativi passi che vanno nella direzione di rilanciare Gela attraverso il proprio patrimonio archeologico, restituendo centralità ad una comunità che merita di veder riconosciuta la propria storia. L’affluenza crescente di visitatori al “museo a cielo aperto” della città conferma che investire nella cultura significa investire in sviluppo, turismo e futuro.
Il Governo regionale continuerà a sostenere con determinazione questo percorso, affinché Gela possa finalmente riappropriarsi della sua memoria e trasformarla in una risorsa viva.
