Fratelli d’Italia dice la sua alla maggioranza. Lo fa in risposta alla nota sulla posizione dei sostenitori del sindaco.
FdI vuole stigmatizzare il tentativo
di strumentalizzazione del significato della mozione presentata dal Gruppo Consiliare di FDI in tema di riscossione di tributi locali.
“È evidente, infatti, come si sia voluto scientemente travisare il testo, facendolo passare per un
presunto tentativo di “condono mascherato”, quando invece lo spirito e la finalità sono ben lontani
da simili logiche. – si legge in una nota a firma del coordinatore di FdI, Pierpaolo Grisanti –
La mozione nasce da un’esigenza di chiarezza e trasparenza amministrativa, con l’obiettivo di
tutelare i cittadini e garantire il rispetto delle regole, non certo di aggirarle.
Chi ha voluto leggere altro, lo ha fatto con l’intento di alimentare confusione e screditare un’iniziativa che richiama, con forza, alla verità dei fatti.
Sarebbe bastata una semplice lettura del testo per riscontrare come la mozione presentata non proponeva affatto “cancellazioni indiscriminate” né tantomeno un condono generalizzato, come
maldestramente sostenuto dalla maggioranza.
La maggioranza sostiene che la nostra proposta “illuderebbe i cittadini con false promesse”, ma è proprio il contrario: sono loro a illudere i gelesi nascondendo la verità dietro l’uso di tecnicismi evidentemente mal compresi. L’autotutela non è un meccanismo automatico, ma un potere-dovere
dell’amministrazione che deve essere esercitato caso per caso, proprio come richiesto nella nostra mozione attraverso l’istruttoria degli uffici competenti e non certamente come strumento di stralcio
generalizzato di richieste di pagamento.
La maggioranza del Sindaco Di Stefano parla di “serietà” e “soluzioni concrete”, ma continua a rimandare l’appuntamento con la verità dei conti pubblici. I cittadini di Gela hanno il diritto di sapere quando e come si intende uscire dal dissesto finanziario, quali sono le misure concrete adottate per il riequilibrio strutturale del bilancio e perché i tempi previsti e i molteplici annunci
sulla presentazione dell’ipotesi di bilancio stabilmente equilibrato vengono disattesi”.
