Butera: Sul tema della riscossione dei tributi la consigliera di opposizione Pasqualetto fa chiarezza avverso quanto sostenuto dal Partito democratico.
“Da oltre dieci anni la riscossione ordinaria dei tributi viene effettuata direttamente dal Comune. Si tratta di un modello che garantisce controllo pubblico e trasparenza. Per la riscossione coattiva, invece, si è scelto di appoggiarsi a società esterne. E qui sta il punto: non si è trattato di un obbligo insuperabile, ma di una precisa scelta politica.
Il Comune avrebbe potuto dotarsi delle figure necessarie per legge — un ufficio legale interno e un Ufficiale della riscossione — e gestire in autonomia anche questa fase, ma non lo ha fatto.
Secondo punto: la proposta di delibera n. 56/2025, sostenuta anche dal PD, non mirava a regolare questo supporto esterno, ma a rivoluzionare l’intero sistema: l’affidamento in concessione a un privato di tutto il servizio di riscossione, ordinaria e coattiva.
In altre parole, cancellare la riscossione interna e consegnare le entrate comunali a un concessionario esterno, pagato con aggio.
È bene che i cittadini sappiano la verità: il PD voleva esternalizzare non solo la riscossione coattiva, ma anche quella ordinaria, senza avere il coraggio di dichiararlo apertamente.
Terzo punto: la bocciatura della proposta, ottenuta grazie al voto compatto dell’opposizione, ha impedito questa svendita del servizio e ha confermato la riscossione interna.
Inoltre, con l’emendamento da me sottoscritto, insieme agli altri Consiglieri di opposizione — anche se non messo ai voti per mancanza di parere tecnico — abbiamo dato una precisa indicazione politica al Sindaco: il Comune deve finalmente costruire al proprio interno anche le figure necessarie per la riscossione coattiva, formando e incentivando i dipendenti, invece di continuare ad appoggiarsi ai privati.
Quarto punto: su un tema così importante ci saremmo aspettati un coinvolgimento diretto del Sindaco.
In aula, invece, non ha ritenuto di intervenire per illustrare la proposta, né successivamente ha chiarito ai cittadini le ragioni politiche di tale scelta.
Un’occasione mancata di confronto e di trasparenza, che sarebbe stata utile a tutto il Consiglio e alla comunità.
Il PD ha tentato di consegnare ai privati l’intera riscossione dei tributi.
Parlare di “populismo” è solo un modo per coprire le responsabilità di chi voleva privatizzare tutto.
Se non ci fosse stata l’opposizione, oggi i cittadini di Butera si troverebbero con un servizio totalmente esternalizzato, più costoso e meno trasparente.
Noi abbiamo difeso i cittadini e indichiamo con chiarezza la strada: rafforzare la riscossione interna, ordinaria e coattiva, formare e valorizzare i dipendenti comunali, garantire economicità, trasparenza e giustizia fiscale.
Questa è la differenza tra chi vuole svendere i diritti dei cittadini e chi invece li difende ogni giorno.
