‘U Buvuru’ è vivo…!

12/10/2025
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Come eravamo. Si può riassumere in queste due parole il weekend per rivivere la storia di Gela dell’11 e 13 ottobre 2025.

Le giornate Fai e l’iniziativa dell’associazione Calliope hanno insegnato come si possono sfogliare le pagine della storia con le rappresentazioni vive del mondo che non c’è più.

Le associazioni protagoniste del metodo giusto per rispolverare vecchi ricordi per i più grandi e nuove conoscenze per i più piccoli. Le massaie che impastano il pane, le olive da cui trarre l’olio, il grano da cui deriva la farina. E poi le sarte con le macchine da cucire in legno e ferro, l’uncinetto, le danze. E poi la musica con gli antichi strumenti, che rende tutto allegro!

Cultura, storia e partecipazione hanno animato le Giornate FAI nella Biblioteca Comunale, dove è stata riaperta la Chiesetta di San Biagio e la presentazione dei libri più antichi custoditi nel patrimonio librario.

In tutto questo l’amministrazione comunale partecipa con entusiasmo. Taluni in tailleur e altri svestpno i panni i.pettito per indossare il grembiule e schiacciare le olive cone ha fatto il sindaco e i guanti per non sporcarsi le mani.

 

Il percorso promosso dall’Associazione Calliope, ha coinvolto molte  persone, una testimonianza viva di quanto il gelese voglia rivivere le sue radici e di valorizzare i luoghi che mantengono vivo il ricordo della storia.

Gli antichi mestieri, le tradizioni popolari, gli usi che identificano un popolo.

Un’iniziativa che ha permesso a tanti cittadini di riscoprire il quartiere Buvoro, un luogo ricco di memoria e di bellezza.

Grazie all’Associazione Calliope che con  impegno ha realizzato  il progetto ed i residenti del quartiere, che lavorano da giorni per rendere ogni angolo lindo e accogliente.

 

Da quando è stata apposta le necropoli dei bambini dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta,  qualcosa è cambiato. U Buviru è rinato con il loro spirito che sembra aleggiare nell’aria per rivivere e giocare ancora.

Un’occasione per riscoprire le radici di un popolo e per valorizzare la ricchezza culturale della città.

Gela si riappropria del suo enorme patrimonio storico e identitario.

 

 

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