Gela – Aveva 51 anni F.S., aveva espresso il suo consenso alla donazione e adesso che ha subito un’emorragia cerebrale devastante la famiglia non ha avuto dubbi sulla opportunità di firmare per l’espianto che è avvenuto la notte scorsa fino all’alba di oggi da parte dell’equipe del reparto di rianimazione dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, coordinata dal dottore Salvatore Damante che ha prelevato cuore, corne, fegato e reni.
Una vita ancora giovane è andata perduta per dare speranza a 4 pazienti in attesa di trapianto di organi.
Il trasporto questa mattina da parte dell’Ismet e dell’ospedale di Bari. Un andirivieni vorticoso per dare la vita a persone con patologie gravi ma con lo sguardo rivolto alla vita attraverso la donazione.
Un intervento sanitario complesso ha visto la collaborazione tra diverse strutture e professionalità, mettendo in evidenza un coordinamento articolato tra territorio e centri specialistici.
A guidare le attività del presidio ospedaliero di Gela è stata la dott.ssa Maria Celestri, referente del coordinamento locale, affiancata dagli infermieri Giuseppe Provenzano e Salvatore Nigito.
Un ruolo determinante è stato svolto dall’équipe dell’ISMET di Bari, intervenuta con competenze specialistiche, mentre il Centro Regionale Trapianti di Palermo ha garantito il supporto organizzativo e sanitario necessario per la gestione dell’intervento.
Fondamentale anche il contributo della Neurologia di Caltanissetta, diretta dal dottor Vecchio, che ha collaborato nelle fasi cliniche più delicate del percorso.
All’attività ha preso parte inoltre il neurologo inviato sul posto insieme al tecnico gelese Luca Romano, mentre il prelievo di cornea è stato eseguito da Fabrizio Cafà.
