Il vento della destra soffia in Sicilia. Complici i diversi episodi di violenza islamica registrati negli ultimi giorni in Europa. E il fondatore del partito Futuro nazionale con 70.000 tesserati che vanno verso i centomila, si avvicina sempre più al territorio. Il gen. Roberto Vannacci ieri era all’hotel Romano Palace a Catania dove lo hanno accolto un migliaio di persone, tra cui molti giovani ed una delegazione del gruppo di Gela con uno dei fondatori Gaetano Minardi e Paolo Nicastro.

Vannacci si trova in Sicilia per un tour di cinque giorni che toccherà diverse città dell’isola. Secondo quanto riferito da Rossano Sasso, uno dei due deputati che hanno lasciato la Lega per aderire al progetto, gli iscritti a Futuro Nazionale sarebbero attualmente 73mila in tutta Italia, con tremila nuove adesioni nelle ultime 24 ore. In Sicilia il tesseramento avrebbe superato quota 4.200.
Nel corso dell’evento, Vannacci ha raccontato alcuni episodi legati alla sua permanenza a Catania, sottolineando il contatto diretto con le persone incontrate in città e sui mezzi pubblici. Ha ribadito la volontà di presentarsi come vicino ai cittadini comuni e critico verso quella che definisce “la vecchia politica”.
Tra i temi affrontati ci sono stati il Green Deal europeo, considerato penalizzante per cittadini e imprese, la burocrazia che grava sulle piccole e medie imprese e il contrasto all’immigrazione irregolare. Sul tema della “remigrazione”, proposta sostenuta da Vannacci, il pubblico ha reagito con particolare partecipazione, scandendo più volte il termine durante l’intervento.
“A Bruxelles non sanno nulla della Sicilia” – ha detto. Poi si è rivolto ai giovani dicendo: “attenti cercheranno ogni segno, ogni tatuaggio per indicarvi come fascisti, non cadere in queste trappole”.

Oggi il generale arriva all’hotel San Michele di Caltanissetta ed il gruppo di Gela, che cresce ogni giorno è già pronto a partire.
