“Un segnale di speranza e di fiducia per Gela”

Operazione "The Wall", una nota del sindaco Di Stefano e del senatore Sallemi (FdI)
17/09/2025
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“Desidero esprimere il più sentito ringraziamento ai Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, alla Direzione Distrettuale Antimafia e alla Procura della Repubblica per il lavoro straordinario svolto nell’operazione “The Wall”.
La loro dedizione, professionalità e coraggio hanno permesso di colpire un sistema criminale che minacciava la sicurezza della nostra comunità e il futuro dei nostri giovani”. Lo ha detto il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano commentando i risultati dell’operazione antidroga di stamattina “The Wall”.

“Questa operazione non è soltanto un colpo inferto alla criminalità organizzata, ma rappresenta un segnale di speranza e di fiducia per tutta la città di Gela. Tuttavia, non possiamo permetterci di abbassare la guardia”, ha aggiunto. “Rivolgo un appello forte e chiaro a tutta la nostra comunità: Gela non può fare un solo passo indietro. Ognuno di noi, con senso di responsabilità, deve contribuire a costruire una città libera dalle mafie, dalle droghe e dalla paura. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, alle nuove generazioni che meritano di crescere in una terra di legalità, dignità e opportunità.  Insieme – ha concluso – possiamo e dobbiamo difendere il futuro di Gela”.

A fargli eco anche il senatore FdI Salvo Sallemi, componente della commissione Antimafia, che in una nota diffusa alla stampa, nell’esprimere “le più sentite congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, in particolare al Comando Provinciale di Caltanissetta, guidato dal Colonnello Alessandro Mucci”, parla di un’operazione come “è un chiaro e potente segnale”, ha affermato. “Dimostra, inequivocabilmente, che lo Stato è presente, vigile e determinato a colpire il crimine organizzato senza tregua, senza sconti intercettando i traffici illeciti con tempestività. Il messaggio che viene da Gela oggi è forte e chiaro: non esiste luogo sicuro per i criminali. Non nei quartieri, non nelle piazze di spaccio e, tantomeno, all’interno degli istituti penitenziari. Lo Stato riafferma la sua autorità e la sua capacità di penetrare e smantellare le organizzazioni mafiose pericolose come quelle che fanno riferimento ai Rinzivillo”, ha chiosato.

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