Sull’emergenza idrica a Gela, la consigliera comunale Sara Cavallo del gruppo politico FdI ha presentato un’interrogazione urgente da discutere in aulaccon la quale punta l’indice sui disagi in tutta la città. La consigliera invita il sindaco a non restare in silenzio davanti ad una tale situazione.
“Una città intera ancora senz’acqua, nonostante le rassicurazioni ufficiali. Un disagio inaccettabile che colpisce famiglie, anziani, bambini, attività commerciali. È tempo di chiarezza, trasparenza e responsabilità.” Con queste parole Sara Cavallo, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale di Gela, annuncia la presentazione di una interrogazione urgente rivolta al Sindaco e all’amministrazione, per chiedere spiegazioni immediate sulla persistente interruzione del servizio idrico che da giorni coinvolge l’intero territorio cittadino.
“I lavori di collegamento della condotta San Leo – sottolinea Cavallo – dovevano concludersi il 25 settembre alle ore 10:00, secondo quanto comunicato da Siciliacque. E invece, siamo al 26 e in tante abitazioni l’acqua non è ancora tornata. Questo disservizio non è più tollerabile. Il silenzio dell’Amministrazione è assordante.”
Nell’interrogazione consiliare, la rappresentante di FdI chiede di conoscere le vere cause del ritardo nel ripristino, di sapere quali verifiche siano state avviate con Siciliacque e Caltaqua, e quali azioni intenda mettere in campo l’amministrazione per tutelare la cittadinanza e vigilare sull’efficienza della gestione.
“L’acqua è un diritto essenziale, non una concessione – prosegue Cavallo – e la mancanza di una posizione ferma da parte del Sindaco, che è la massima autorità sanitaria del territorio, è preoccupante. Non si può lasciare un’intera comunità senza un servizio fondamentale, senza risposte né alternative. Serve un cambio di passo immediato.”
“Chiediamo al Sindaco di uscire dall’ambiguità e di dire chiaramente quali sono le responsabilità, cosa è stato fatto e cosa si intende fare. I cittadini meritano rispetto, risposte e acqua corrente nelle loro case”.
