Solenne Pontificale, oggi a Gela, in Chiesa Madre, in occasione della festa patronale dedicata a Maria Santissima d’Alemanna. A officiare la liturgia, alla presenza delle autorità civili, politiche e militari, il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana.
“Onorare la Madonna è motivo di Giubilo. Una gioia incommensurabile che rievoca il nostro essere figli di Dio”, ha detto durante l’omelia. “Se da una parte Maria ci viene incontro, dall’altra mette tutti noi, suoi devoti, siamo nella condizione di rigenerarci. Con lei rinasciamo”.
“A questo dobbiamo anteporre – ancora il prelato – l’uomo vecchio segnato dalle divisioni per conformare la nostra vita alla vita di Maria. Questa è la garanzia della nostra devozione alla Madre”, ha aggiunto invitando i fedeli ad “imparare ad essere più sottomessi alla sua volontà, a fidarci di lui, della sua provvidenza”.
Mons. Gisana ha esortato “un cambiamento radicale”, a “cambiare il nostro modo di pensare, secondo quello di Gesù, per promuovere relazioni nuove, inedite”; quindi ha citato San Paolo, “abbiate il pensiero di Gesù”.
“A che punto siamo con il nostro cammino di conversione?”, ha interrogato il popolo di Dio, in un altro passaggio. “Guardiamo a Maria pere trovare sostegno e per migliorare il nostro modo di seguire Gesù”, poi cita Acutis e Frassati perché “da loro abbiamo imparato a seguire Gesù”.
Infine il monito di fronte all’ “incapacità a riconciliarsi con gli altri” perché “dovremmo imparare ad essere misericordiosi con gli altri”, ha esortato “evitando i pettegolezzi e le situazione diffamanti”. Quindi il riferimento al chiacchiericcio riprendendo la parole di Papa Francesco: “Invece di chiacchierare e distruggere, occorre evitare il chiacchiericcio che uccide l’amore, la società, la fratellanza”.
