Accoglienza, il Comune si tinge di arancione

L’IIS Majorana di Gela da anni segue il progetto della memoria voluto dal Comitato 3 ottobre
02/10/2025
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Il colore scelto, l’arancione, per illuminare il Palazzo di Città a Gela, rappresentativo del territorio, simboleggia i fumogeni di soccorso lanciati in mare per chiedere aiuto, un segnale di emergenza e di speranza.

La data è altrettanto simbolica: il giorno del tragico naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, in cui persero la vita 368 migranti.

Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione, anche Gela celebra la giornata della memoria e dell’accoglienza con il Comune che si colora di arancione, così come in tante altre città d’Italia, aderendo formalmente all’iniziativa che prende avvio dall’Associazione Comitato 3 Ottobre.

L’Istituto “E. Majorana”, diretto da Linda Bentivegna, partecipa da anni al progetto del Comitato (nella foto un gruppo di studenti con Dirigente e docenti a Lampedusa nel 2023), in rete con numerose scuole europee. Si tratta di un percorso educativo che promuove i valori dei diritti, della cittadinanza attiva e della partecipazione, con l’intento di diffondere una cultura di pace.

Referente dell’Istituto per l’iniziativa è la docente Sonia Madonia che coordina le attività e accompagna studenti in un cammino di riflessione e crescita sui temi dell’accoglienza e della memoria.

Il Sindaco Di Stefano, la Presidente del Consiglio Giudice e la Commissione Mare presieduta dal consigliere Zappietro, hanno accolto con grande convinzione la proposta, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni.

Un gesto che si configura come segno concreto di memoria e di impegno condiviso, volto ad affermare i valori universali della pace, della libertà, della democrazia, della convivenza civile e del rispetto dei diritti umani.

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