Il colore scelto, l’arancione, per illuminare il Palazzo di Città a Gela, rappresentativo del territorio, simboleggia i fumogeni di soccorso lanciati in mare per chiedere aiuto, un segnale di emergenza e di speranza.
La data è altrettanto simbolica: il giorno del tragico naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, in cui persero la vita 368 migranti.
Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione, anche Gela celebra la giornata della memoria e dell’accoglienza con il Comune che si colora di arancione, così come in tante altre città d’Italia, aderendo formalmente all’iniziativa che prende avvio dall’Associazione Comitato 3 Ottobre.
L’Istituto “E. Majorana”, diretto da Linda Bentivegna, partecipa da anni al progetto del Comitato (nella foto un gruppo di studenti con Dirigente e docenti a Lampedusa nel 2023), in rete con numerose scuole europee. Si tratta di un percorso educativo che promuove i valori dei diritti, della cittadinanza attiva e della partecipazione, con l’intento di diffondere una cultura di pace.
Referente dell’Istituto per l’iniziativa è la docente Sonia Madonia che coordina le attività e accompagna studenti in un cammino di riflessione e crescita sui temi dell’accoglienza e della memoria.
Il Sindaco Di Stefano, la Presidente del Consiglio Giudice e la Commissione Mare presieduta dal consigliere Zappietro, hanno accolto con grande convinzione la proposta, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni.
Un gesto che si configura come segno concreto di memoria e di impegno condiviso, volto ad affermare i valori universali della pace, della libertà, della democrazia, della convivenza civile e del rispetto dei diritti umani.
