Niscemi- “Se devo morire, tu devi vivere per raccontare la mia storia”, sono i versi del poeta gazawi Reefat Alareer affissi oggi sui muri esterni dell’IIS Leonardo da Vinci di Niscemi. Sono mesi che la comunità scolastica, docenti, collaboratori e alunni, lavora a questo progetto: una ricerca artistica, grafica, musicale, teatrale e poetica con un messaggio universale di fratellanza, solidarietà, e umanità.

“Balata al Kori”, dal siciliano e dall’arabo “pietra incisa”, Balata è anche il nome del più grande campo profughi della Cisgiordania dove il centro culturale Yafa Center supporta i giovani nello studio e promuove la cultura palestinese e l’empowerment femminile con laboratori di musica, teatro, ricamo, oltre al creare legami interculturali con altre realtà internazionali.
Ed è con questa ONG che il Leonardo Da Vinci, attraverso le figure dei docenti Scala, Salerno e Navanzino, supportati dal Dirigente Scolastico Viviana Morello, hanno intrapreso uno scambio culturale, con lo scopo di realizzare un’azione artistica comune.
Così è nato “Balata al Kori”, “una pietra al cuore”, un lavoro collaborativo che rientra nel progetto globale “INSIDEOUT” dell’artista francese di fama internazionale JR e che si può ritrovare sul sito Insideoutproject, assieme ad altre 3013 azioni nel mondo. I partecipanti niscemesi si sono fotografati e hanno affisso i loro ritratti sui muri della scuola per diffondere un messaggio di solidarietà con il popolo palestinese.
Per completare l’azione, gli alunni hanno preparato una performance musicale e poetica: un piccolo principe contemporaneo che cammina attraverso macerie, melodie, rumori bellici e versi di poeti e poetesse palestinesi scagliati come “pietre nel cuore”.
Niscemi, città martoriata da una calamità naturale straordinaria, anche in questo contesto, dimostra di essere una porta di accoglienza sul mondo
