Un’altra icona del cinema se ne va, lasciando il pubblico maturo sempre più povero. Quello che ha ammirato la bella Angelica nel kolossal di Luchino Visconti “Il Gattopardo” del 1963, trasposizione cinematografica del romanzo storico di Tomasi di Lampedusa che racconta uno spaccato dell’aristocrazia siciliana del 1860 quando Garibaldi premeva per l’unificazione dell’Italia.
Quel film-leggenda consacro’ la giovane Claudia ed Alain Delon agli altari della celluloide più raffinata anche perché affiancati da colossi del cinema come Burt Lancaster.

Chi non ricorda il celebre valzer grazie al quale il Principe Fabrizio di Salina concede il suo placet al bel nipote Tancredi che si era innamorato della figlia di un nuovo arricchito? Era un momento di passaggio e l’aristocrazia siciliana provava ad adattarsi alle istanze della nuova borghesia emergente e danaro.
Non tutti sanno, pero’, che le origini di Claudia Cardinale sono da ricercare a Gela. Da qui provenivano i suoi nonni paterni che si trasferirono in Tunisia dove l’attrice è nata. Nonostante sia nata a La Goulette, Tunisi, i suoi legami con Gela sono evidenti attraverso la sua discendenza siciliana, che le ha conferito un forte senso di identità.
La madre Jolanda Greco era di Trapani ed il padre Francesco Cardinale era di originale gelese.
In particolare i nonni paterni di Claudia Cardinale erano originari di Gela, si trasferirono da Gela a Tunisi, un’area che allora faceva parte del protettorato francese.
Claudia Cardinale nacque a La Goulette, Tunisi, nel 1938. Parlando principalmente francese in casa, ma anche il siciliano di famiglia, ha sviluppato una connessione con le sue origini siciliane, che ha poi reso più profonda con l’avvio della sua carriera cinematografica in Italia.
Qualche anno fa si diffuse la notizia a Gela negli ambienti più colti e si pavento’ l’ipotesi di conferire la cittadinanza onoraria alla Cardinale che il sangue gelese ce l’aveva nelle vene. Purtroppo restò solo un’idea senza realizzazione e adesso è troppo tardi.
Claudia Cardinale non c’è più e non potrà salutare la terra dei suoi avi camminandoci sopra. Peccato. Un’altra occasione prestigiosa persa per Gela….L’ennesima!

2 risposte
Mi ricordo. I suoi cugini abitavano zona ville sul corso. Ci conoscevamo.
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