C’è anche un pezzo di Gela nel cuore dell’architettura italiana contemporanea. Oggi, nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, l’architetto gelese Andrea Collodoro, co-fondatore assieme a Gianluca Puccio, dello studio Puccio Collodoro Architetti, ha rappresentato la Sicilia alla III edizione del “Premio Templum – Architettitaliani”, tra i più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla qualità progettuale.
Lo studio è stato selezionato tra i 100 progettisti italiani protagonisti del volume “ARCHITETTITALIANI” grazie al progetto “Casa Matì”, opera che ha conquistato il riconoscimento per la Sicilia distinguendosi per una visione contemporanea dell’abitare, capace di coniugare recupero architettonico, ricerca estetica e funzionalità.
“Casa Matì” nasce dalla trasformazione di un antico catoio in uno spazio luminoso, elegante e profondamente identitario. Fulcro dell’abitazione è il living a doppia altezza, attraversato da una scenografica scala sospesa in metallo che dialoga con un mobile contenitore in rovere naturale realizzato su misura. Attorno a questo gesto architettonico si sviluppa un ambiente raffinato dove materiali, luce e volumi costruiscono un equilibrio tra memoria e contemporaneità.
Il progetto si distingue per l’uso sapiente del rovere naturale – presente nel parquet a spina ungherese, negli arredi sartoriali e nelle pareti attrezzate – accostato alla resina e alle cementine antiche reinterpretate in chiave moderna. Decisivo anche il lavoro sulla luce naturale: attraverso nuove aperture zenitali gli architetti sono riusciti a ribaltare uno dei limiti principali della struttura originaria, trasformando ambienti bui in spazi aperti, vivi e permeati di luce.
La partecipazione alla cerimonia in Campidoglio rappresenta per Andrea Collodoro e Gianluca Puccio (nella foto, a sx, in alto) un importante riconoscimento professionale e culturale. Il premio, promosso dall’Associazione Liber in collaborazione con RDE Casa Editrice, valorizza ogni anno le eccellenze dell’architettura italiana attraverso una selezione nazionale di progetti distinti per qualità e innovazione.
Nel corso della giornata, condotta dalla giornalista Alda D’Eusanio, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e degli ordini professionali, tra cui Massimo Sessa del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Alessandro Panci del CNAPPC, Laura D’Aprile del Ministero dell’Ambiente e Luigi La Rocca del Ministero della Cultura.
Per lo studio Puccio Collodoro Architetti, il riconoscimento ottenuto con “Casa Matì” segna una tappa significativa di un percorso professionale in crescita e porta l’architettura contemporanea siciliana all’interno di una vetrina nazionale di prestigio. Un risultato che, ancora una volta, porta il nome di Gela oltre i confini dell’isola.
