FdI denuncia una nuova ‘fantasiosa’ idea della giunta

creare un nuovo settore per salvare gli eventi estivi
19/06/2026
19/06/2026
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Il gruppo Fratelli d’Italia con il suo segretario cittadino Pierpaolo Grisanti denuncia pubblicamente la linea adottata dall’amministrazione comunale che, pur di salvare la ‘contentezza’ per la città ( mentre l’asfalto del lungomare sprofonda, la sanità è affondata già e il porto resta una chimera) se le inventa tutte.

Per Fratelli d’Italia l’occasione per esternare la sua riflessione è fornita da una delibera di giunta municipale finalizzata a creare un nuovo settore per salvare gli eventi estivi

“In una città dichiarata in dissesto – si legge in una nota –  dove ogni scelta dovrebbe essere improntata alla massima prudenza, la Giunta comunale ha individuato la vera priorità strategica: creare un nuovo settore per salvare gli eventi estivi.
Secondo la delibera di Giunta n. 177 del 17 giugno 2026, la riorganizzazione dell’intero organigramma sarebbe necessaria per “non mettere a rischio il calendario eventi”. Una motivazione che dice molto sul livello di programmazione raggiunto: quando la macchina amministrativa non funziona, invece di migliorarla… si cambia l’etichetta e si moltiplicano i settori.
Nasce così il nuovo “Settore Cultura, Turismo e Beni Archeologici”, mentre quello precedente viene ribattezzato e alleggerito. Una scelta che non porta nuove risorse, non risolve le carenze strutturali e non affronta le criticità del dissesto: semplicemente crea un’altra scatola vuota da riempire.
E, come se non bastasse, la delibera prevede anche la possibilità di ricorrere a professionalità esterne.
Il Comune di Gela è in dissesto, certo. Ma la Giunta Di Stefano ha sicuramente un suo stile.
Il tutto viene presentato come un passo decisivo per la “vocazione turistica” della città.
Effettivamente l’amministrazione si distingue: non è da tutti riuscire a trasformare il dissesto in un’occasione per ampliare la burocrazia e prevedere consulenze.
Resta una domanda semplice, che i cittadini hanno il diritto di porre: per garantire gli eventi estivi serviva davvero un nuovo settore, o semplicemente una programmazione seria?
Finché non arriverà una risposta, prendiamo atto che a Gela il dissesto non frena la fantasia amministrativa del Sindaco e della sua maggioranza.
Anzi, sembra alimentarla.
Intanto i creditori attendono e i cittadini continuano a pagare il massimo dei tributi dovuti.
Un dettaglio che non sembra turbare la sorprendente ed invidiabile “contentezza” di chi oggi governa la città”.

 

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