Gela- In un contesto in cui la scarsità d’acqua sta diventando un problema atavico e insostenibile per le aree rurali, è nostro dovere come istituzioni e come comunità sostenere con forza gli agricoltori, protagonisti della nostra economia e custodi del territorio. La recente situazione descritta, con dighe svuotate e mancanza di interventi strutturali efficaci, mette in evidenza un’emergenza che non può più essere ignorata.
Il grido di allarme è lanciato dalla commissione consiliare all’agricoltura e precari presieduta dal consigliere Alberto Zappietro.
“Gli agricoltori, già alle prese con prezzi dei prodotti ai minimi storici e costi crescenti – si legge in una nota – si trovano ora a dover affrontare anche l’assenza di risorse idriche sufficienti per garantire la sopravvivenza delle loro. La loro resistenza e dedizione meritano di essere riconosciute e supportate con interventi concreti, che vadano oltre le dichiarazioni di intenti..
È fondamentale intervenire con investimenti mirati nella manutenzione delle dighe e delle infrastrutture idriche, ma anche con una pianificazione strategica che coinvolga tecnici e operatori del settore, per evitare che manovre semplici diventino ostacoli insormontabili. L’esperienza e la competenza degli operatori devono essere valorizzate e migliorate, affinché le condotte e le reti di distribuzione possano funzionare efficacemente, evitando sprechi e disservizi.
Inoltre, è urgente adottare politiche di gestione dell’acqua che mettano gli agricoltori nelle condizioni di operare con stabilità e sicurezza, riconoscendo il ruolo fondamentale che rivestono nel mantenimento del paesaggio rurale, nella produzione di cibo di qualità e nella tutela dell’ambiente.
Chiediamo alle istituzioni regionali e locali di mettere al centro di ogni piano di intervento le esigenze degli agricoltori, investendo risorse adeguate e sviluppando un paino strategico di lungo termine che garantisca l’accesso all’acqua anche in tempi di crisi. È ora di smettere di considerare questa problematica come un semplice ostacolo e di riconoscere che il futuro delle nostre campagne dipende da un sostegno concreto e duraturo.
Gli agricoltori sono i custodi della nostra terra e della nostra tradizione, e meritano non solo parole di solidarietà , ma azioni che facciano la differenza. Solo così potremo costruire un territorio più resiliente, sostenibile e prospero per le generazioni future
