Gela – Ricorda un ‘cimitero della fatica’ di chi costruisce, il cartello abbattuto dalla noia…, in questo giorno in cui la parola cimitero è ricordato!
Stamane i volontari dell’associazione ‘Gela che cambia’ hanno trovato in cartelli in legno realizzati con le loro mani in queste condizioni: bruciati.
Bruciati per divertimento. Una triste constatazione. Perché accanto i volontari hanno trovato anche un mucchio di bottiglie di birra abbandonato ed alcune anche rotte. Siano nella zona a sud del Lungomare, quella adottata dall’associazione ‘Gela che cambia’.
Ecco come era il cartello apposto poco tempo fa:

Ed ecco come è stato trovato stamattina:

Un’amara constatazione per un gruppo che ha voluto lanciare lo slogan ‘Gela che cambia’….
Ma se non cambiano le nuove generazioni, la speranza muore….Non si può che pensare a giovani in cerca di divertimento incomprensibile quando di guarda questo scempio!
“C’è chi pulisce, sistema e migliora – dicono il presidente dell’associazione Renato ed il segretario Emanuele Sacco – e c’è chi davanti a una bottiglia di birra accende un fuoco con i cartelli delle baie…” Ma i volontari ci credono e continuano a lavorare.
Non perdono la speranza nonostante queste sorprese.


Solo un sistema di videosorveglianza può scoraggiare i vandali.
