cimitero

Sapore di vita tra i morti al cimitero, tra un ricordo e una granita

Quest’anno ho trovato un cimitero diverso. Siamo abituati a criticare, ma ogni tanto bisogna anche riconoscere quando le cose migliorano. Farello mi è parso più ordinato, più curato, quasi in silenziosa attesa dei suoi visitatori. I vialetti puliti e il profumo dei fiori freschi hanno accolto, come ogni novembre, famiglie

Rubati i contenitori in rame delle sepolture di Farello

Gela – ‘Scherza con i fanti ma lascia stare i santi’, recita un vecchio proverbio. E per santi non si intende solo i santi canonizzati ma il sacro. E cosa c’è di più sacro dei morti? Nella tradizione romana più antica, i morti ( lari) si pregavano come figure sacre

Quella sedia dentro il cimitero…”Vergogna”

  Farello. Cronaca di un degrado mai risolto. Il cimitero Farello si presenta normale agli occhi di un ignaro visitatore. Viali larghi e comodi, cestini per i rifiuti ai lati, pulizia accettabile, confraternite colorate. Tutto regolare in apparenza. Eppure nelle strutture realizzate poco meno di 50 anni fa dal Comune

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