Gela – ‘Scherza con i fanti ma lascia stare i santi’, recita un vecchio proverbio. E per santi non si intende solo i santi canonizzati ma il sacro. E cosa c’è di più sacro dei morti? Nella tradizione romana più antica, i morti ( lari) si pregavano come figure sacre di riferimento. Per molti ma non per tuttii. C’è chi pur di guadagnare qualche spicciolo, non guarda alla sacralità dei morti.
Questa premessa per riferire una notizia della cronaca di questi giorni dedicati alle visite ai defunti. Amara sorpresa per i familiari di alcuni defunti che riposano nel cimitero di contrada Farello. Quando sono andati a vedere le tombe dei loro cari le hanno trovate danneggiate. Ma non per uno scherzo macabro: per prendere i contenitori di rame che si trovano all’interno dei vasi per i fiori che adornano le sepolture. I rame è un metallo prezioso nel mercato nero. Chi raccoglie rame non guarda in faccia a nessuno: ruba fili conduttori di elettricità, oggetti. I ladri di rame sono arrivati a rubare il rame del nuovo museo della Nave arcaica….

Ma non solo hanno rubato i contenitori, ma hanno distrutto alcune parti delle lapidi, lasciando inorriditi i parenti dei defunti che hanno trovato questo scempio. Per fortuna si è trattato di pochi casi, ma resta l’episodio obbrobrioso.
Questo si aggiunge al senso di abbandono diffuso….
