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Gela – Non rispondeva alle chiamate dei familiari che da ore insistevano per comunicare con lui. Il silenzio assordante li ha fatti insospettire. Questa volta il triste destino è toccato al consulente del lavoro Fabio Russotto di 59 anni.
A fare la tragica scoperta uno dei cognati di Russotto, l’arch. Vincenzo Insalaco che è andato nella villetta di Manfria dove Russotto si era trasferito dopo la morte della madre. Ha continuato a bussare senza ottenere risposta e lo ha trovato esanime da ore. Nulla è stato potuto fare per strapparlo alla morte.
Un’altra morte improvvisa a Gela. Una ricorrenza dei defunti, quella di domani, che per loro, resterà un ricordo indelebile.
