GELA – I fiumi, di norma, sono l’orgoglio di una città. A Gela il povero fiume che porta il nome della città, è una spina nel fianco.
Arrivano le piogge e si rinnova l’allatme per il fiume Gela. A lanciarlo è l’associazione “Gela che cambia”, presieduta da Renato Messina con il suo braccio destro Emanuele Sacco.

“Il fiume Gela è di nuovo scuro e maleodorante- dicono – un problema che si ripete continuamente soprattutto dopo le piogge abbondanti quando il fiume in piena e nonostante le segnalazioni ancora non si ancora avuto contezza di quali siano le cause” .
Oggi il segretario dell’associazione ‘Gela che cambia’, Emanuele Sacco ed il presidente Renato Messina hanno rappresentato il problema alla Capitaneria di Porto.
Lo sversamento delle acque inquinate in mare causa le morie dei pesci e non basta un cartello ‘Divieto di balneazione’ per fermare i bagnanti….
