L’ennesima ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna e la conseguente pioggia di cenere vulcanica hanno costretto le autorità a limitare o sospendere le operazioni dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa. Una tegola pesante nel pieno della stagione estiva, che sta rovinando i piani di migliaia di viaggiatori in tutta la Sicilia orientale. Tra i più colpiti ci sono i cittadini di Gela e dei comuni limitrofi, bloccati in un limbo logistico sia in partenza che al rientro.
Per chi doveva muoversi per le ferie la partenza è saltata o slittata, ma la situazione più complessa riguarda chi in questi giorni doveva fare ritorno a casa. Tra questi figurano molti gelesi emigrati al Nord o all’estero, tornati nell’isola per fare visita a parenti e amici e ora bloccati sul territorio con il rischio concreto di perdere giorni di lavoro.

In questo scenario di disagi e stallo istituzionale, si è messa in moto una spontanea gara di solidarietà sui social network. Attraverso post e messaggi nei gruppi cittadini, diversi automobilisti privati si stanno mettendo a disposizione per offrire i posti liberi sulle proprie auto. L’obiettivo è accompagnare chi è in difficoltà verso gli scali alternativi dell’isola — come l’aeroporto di Comiso o quello di Palermo-Punta Raisi — permettendo loro di imbarcarsi sui voli dirottati o riprogrammati.
Una semplice goccia nell’oceano di un’emergenza che meriterebbe risposte strutturate, ma che dimostra ancora una volta lo spirito di accoglienza e la generosità della comunità gelese di fronte alle difficoltà collettive.
