Non ci ancora comunicati ufficiali né data di taglio del nastro. Ma per accendere la curiosità e l’orgoglio di una comunità , è bastato uno scatto, semplice e spontaneo, condiviso sui social da un residente della zona di corso Vittorio Emanuele, Michele Guastella. È così che Gela ha potuto sbirciare, quasi in anteprima, il volto rinnovato del suo nuovo Museo archeologico.
Nella foto si distingue l’ingresso fresco di restauro, elegante nella sua essenzialità , che accoglie il visitatore con una veste contemporanea senza tradire la memoria dei luoghi. Un giardino curato accompagna lo sguardo e apre la prospettiva verso un lato interamente in vetro: un segno architettonico che promette trasparenza, luce e dialogo con l’esterno. Così è concepito nel suo progetto.
Non è ancora arrivato il giorno dell’apertura ufficiale, ma l’immagine già circola sui social e racconta un pezzo della città che cambia per abbandonare il passato industriale per guardare alla sua storia. Così lo scatto di Michele Guastella diventa finestra e specchio per mostrare a Gela ciò che Gela stessa sta per riabbracciare: un patrimonio restituito e pronto a scrivere nuove pagine di cultura.
Un’istantanea rubata al tempo, che diventa invito e promessa. Perché presto, dietro quell’ingresso e quelle vetrate, non ci sarà più soltanto un cantiere, ma un museo vivo, pronto a tornare raccontare storie antiche con un linguaggio nuovo.

Una risposta
L’ho anno riportato com’era al suo inizio.sempluce ed elegante.adesso e uno spettacolo..