Pronto soccorso: 70 pazienti in attesa con un solo medico in servizio

Sanità al collasso mentre le tasse dei cittadini vengono dirottate per altri 'acquisti'
27/12/2025
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Gela – Pronto soccorso al collasso: oltre 70 pazienti in attesa con un solo medico in servizio

È il 27 dicembre, sono le 12.15. Le feste di Natale sono finite e con essere artivano i disturbi gastrici e all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela si apre uno scenario drammatico: oltre 70 persone in fila al pronto soccorso, con un solo medico di guardia. A denunciare la gravità della situazione è Gaetano Minardi, figura nota nel mondo politico e sociale gelese, che parla apertamente di “una sanità al collasso”.

Gente che soffre, moribondi, ipertesti,  traumatizzati: tutti ammassati in una sala di attesa di pochi metri o fuori al vento con l’influenza in corso. Il poco personale in delirio.

I tempi di attesa per ottenere l’agognata visita oscillano tra le 3 e le 6 ore, ma oggi potrebbero arrivare anche a 24, vista l’affluenza e la carenza di personale. Il quadro è sintomo di una crisi nazionale, frutto di anni di tagli e disinvestimenti nel settore sanitario, aggravata nei territori periferici come Gela.

“Qui c’è gente che aspetta dalle sei del mattino e sono le 14, in attesa della visita – racconta Minardi – noi dalle 9 e non sempre ne parla di entrare”.

L’assurdità della situazione è palese: i cittadini pagano regolarmente le tasse, ma ricevono in cambio servizi carenti, mentre ingenti risorse vengono dirottate verso altri settori, come quello militare o gli aiuti internazionali. Un grido di allarme che chiede attenzione immediata da parte delle istituzioni.

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