“Se mi amate osserverete i miei comandamenti…”

Gesù non sta imponendo i suoi voleri, non si tratta di una condicio sine qua non per ricevere lo Spirito
10/05/2026
10/05/2026
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Anche questa domenica riflettiamo sul Vangelo grazie alla prolusione del prof. Massimo Cassara’

 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

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“Se mi amate osserverete i miei comandamenti”.
Contrariamente a quanto possa sembrare nel brano citato, Gesù non sta imponendo i suoi voleri, non si tratta di una condicio sine qua non per ricevere lo Spirito, non si tratta di un ricatto morale! Gesù mostra l’osservanza dei comandamenti come logica conseguenza di chi deliberatamente sceglie di entrare in significativa relazione con Lui; l’osservanza dei comandamenti divini esprime il segno tangibile di questa volontà, il sì richiesto dalla relazione è un sì “fatto” piuttosto che “detto”. Gesù descrive la vita nuova, le opere di chi sceglie di amare non una guida o un maestro qualunque ma Colui il quale, mediante segni e prodigi, manifesta ai discepoli, al popolo, la Sua identità: Egli è consolazione, è guarigione, è sapienza, è liberazione dal male; è liberazione da demoni, è liberazione dalla morte (resurrezione di Lazzaro; la Sua Resurrezione quale vittoria sul male e sulla morte); è in forza di tale identità-azione che il suo invito suona giusto e quindi convincente alle orecchie ed al cuore di chi ascolta. Come se Gesù dicesse: “Entra in questo clima, in questo spazio d’amore, poichè soltanto se mi doni la tua concreta e libera disponibilità io potrò agire, avrò da te il permesso di esercitare le mie sante, divine prerogative d’amore nella tua vita; ed il massimo beneficio sarà la mia azione in te mediante lo Spirito Santo che chiederò al Padre quale potenza trasformante per la tua vita già aperta al bene, per il tuo cuore già votato ad un amore senza confini”. Come dire: “Se mi ami, la tua vita si aprirà; e io ti darò lo Spirito che ti renderà capace di vivere ciò che ami.”
In sintesi:
1 -Gesù ama e chiama
2- Il discepolo accoglie l’amore osservando i suoi voleri (comandamenti):Ama Dio Verità, Dio Giustizia, Dio amore donato, ama il prossimo e perdonalo se ti ferisce.
3 – Gesù dona lo Spirito che rende possibile tutto
4- Lo Spirito non è premio, ma forza per vivere l’amore.
Una Santa Domenica!

Prof. Massimo Cassara’

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