Amendolara – Una delegazione della Cgil Sicilia, della Flai e delle Camere del lavoro siciliane ha partecipato oggi, insieme a migliaia di persone da tutta l’Italia, alla manifestazione della Cgil ad Amendolara, piccolo comune calabrese dove l’1 giugno 4 braccianti sono stati bruciati vivi dalla mafia pakistana per avere rivendicato i loro diiritti.

”Siamo qui – ha detto il segretario confederale della Cgil Sicilia, Ignazio Giudice- non solo per esprimere cordogliò e sgomento, ma anche per rivendicare l’applicazione integrale della legge contro il caporalato, chiedere l’aumento degli ispettori e un nuovo coordinamento del nucleo interforze. La mafia -ha aggiunto- si può sconfiggere e lo Stato deve impegnarsi per farlo a protezione della vita dei lavoratori, dell’economia sana e di una filiera di produzione libera dalla concorrenza sleale”.
