Dove l’amore resta: Padre Angelo Strazzanti lascia Gela

"Cosa farò lo stabilirà il Signore", ha detto alla comunità che "prende in mano la responsabilità di questo cammino nuovo"
14/12/2025
Tempo di lettura: 3 minuti

Padre Angelo Strazzanti presiede oggi l’ultima Messa nella parrocchia Regina Pacis a Gela, prima di lasciare il servizio pastorale che ha svolto per oltre quattro decenni. Stamattina la prima celebrazione e stasera la seconda di questa terza domenica di Avvento che corona il suo cammino all’interno della comunità parrocchiale che ha servito sin dalla sua istituzione. 

Originario di Barrafranca, il sacerdote è stato una figura di riferimento per generazioni di fedeli e per l’intero tessuto sociale della zona. La sua presenza alla guida della parrocchia risale agli anni ’80 e ’90; sotto il suo ministero la comunità di Regina Pacis è cresciuta come luogo di preghiera, aggregazione e iniziative pastorali dedicate soprattutto ai giovani e alle famiglie. 

Un cammino lungo oltre 40 anni che ha permesso a Padre Strazzanti di vivere accanto ai fedeli gelesi, accompagnando numerose generazioni nel cammino di fede e guidando attività pastorali, culturali e sociali. Una tra tutte il Cesma, cuore creativo della parrocchia che è stato e continua ad essere per Gela una casa di sogni, talento e speranza, un luogo dove tanti giovani hanno scoperto sé stessi e il valore dello stare insieme che con la sua opera ha contribuito a consolidare Regina Pacis come punto di riferimento del territorio. 

La decisione di lasciare, comunicata di recente ai confratelli e alla comunità, segna di fatto una tappa importante nella vita della parrocchia del quartiere Fondo Iozza che oggi ha espresso affetto e gratitudine per il suo ministero.

Oggi al termine della celebrazione Eucaristica il saluto commosso della comunità: “Vogliamo ringraziare prima di tutto il Signore per averci donato te – si legge in una lettera aperta pronunciata da una catechista -. A Lui chiediamo di accompagnarti e sostenerti con la sua forza, di illuminarti con la sua luce, di riempire il tuo cuore di speranza e tenerezza. Grazie per aver condiviso la nostra fede e per essere stato nostro amico e maestro senza risparmiarti mai, instancabile lavoratore, portando avanti progetti e programmi per rendere sempre più attiva e feconda la nostra parrocchia“.

Parole di ringraziamento perché “hai saputo guidarci nella fede – si legge nel saluto – sottolineando l’importanza della preghiera, della formazione, della cura alle famiglie e dell’attenzione ai più deboli. Sotto la tua guida e l’incoraggiamento forte, hai permesso a molti di noi di rispondere con coraggio alla chiamata di Dio, mettendo a disposizione i talenti ricevuti”.

In un passaggio finale il ricordo perché “in ognuno di noi resteranno impresse le tue omelie, le tue catechesi, i tuoi insegnamenti. Nella vita tutto ha un inizio e una fine ma è il tempo vissuto insieme che rimarrà per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti”.

“Cosa farò? Lo stabilirà il Signore”, ha detto padre Angelo prima delle benedizione ai fedeli al termine della Messa. “Continuerò la mia opera di presbitero nella mia parrocchia di origine, a Barrafranca. Quello che conta davvero è quello che farete voi: prendere in mano responsabilità e situazioni che io non sono riuscito a risolvere. Abbiamo parlato di tante cose da fare… e quante ne sono state realizzate? E quante invece sono state fatte male?”, ha aggiunto.  “Vorrei dire che ho fatto quello che ho potuto, ma avrei voluto dare di più. Alcune cose le ho realizzate, altre no. Resto fiducioso che voi possiate portare avanti ciò che io non sono riuscito a completare”.

E come chiunque si allontani, porta con sé il “peso” di ciò che non ha saputo o potuto realizzare, confidando con umiltà che altri possano completare ciò che non si è riuscito a fare, Padre Angelo, nel suo breve discorso di saluto ha ripercorso a volo d’uccello alcuni degli obietti che adesso confida si possano ripensare e attuare come la pastorale per i disabili e la riorganizzazione dell’assistenza agli anziani.

Adesso la comunità proseguirà così il suo cammino di fede, sostenuta dalla partecipazione dei fedeli e fortificata da una divisione di responsabilità nei diversi settori della parrocchia in attesa di una prossima stabilità.

6 risposte

  1. Tutto ha un inizio e una fine nella nostra vita.
    Rimane sempre ciò che abbiamo seminato nel dare a chi ha chiesto .
    Il bello è che non saremo dimenticato.
    L’amore per la vita…dono prezioso.

  2. Padre Angelo è stato una punto importante per il nostro quartiere, persona molto buona e di un cuore grande,con lui siamo cresciuti nella vecchia parrocchia di un semplice garage , tornei di calcetto organizzati negli anni 90 , tutto è nato con lui e finisce con lui , un ottimo docente Di Religione alla Salvatore Quasimodo dove anche lì creò progetti di spettacoli, con la sua scelta di ritornare nel suo paese nativo ,tante cose porterà con lui ,
    Grazie Padre Angelo

  3. Un grande Grazie per il servizio offerto alla comunità e che sia da esempio ed ispirazione x noi tutti, guida saggia e amorevole

  4. Grazie padre angelo per tutto il bene che ci hai donato, credo che noi della via Benedetto croce siamo stati fortunati ad averti incontrato. Grazie per tutto quello che ci hai trasmesso a noi ed ai nostri genitori. Massimo Cocchiara

  5. Carissimo Padre Angelo, la sua figura è un esempio di dedizione e amore per la comunità. La sua saggezza e conoscenza della Parola di Dio sono una fonte di ispirazione. La sua disponibilità a servire gli altri è un dono prezioso. Auguriamo a Lei tanta felicità, salute e gioia. Grazie per essere un esempio di Cristo per noi tutti.

  6. Grazie padre Angelo sei stato un grande amico, una guida spirituale per tutti questi anni passati insieme nella nostra comunità. Ti accompagniamo con la preghiera e con affetto nel nuovo cammino….grazie dalla famiglia Russotto.

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