Un ragazzo con i piedi per terra e la testa piena di chilometri. Giuseppe Di Stefano, 28 anni, se n’è andato così, in sella a quella compagna di viaggio, fedele e ribelle che lo ha tradito nel modo più crudele. Stava tornando dalla vicina Licata dove lavorava per Trenitalia, tra tratte e turni. Sempre in movimento, sempre in viaggio. Aveva scelto da poco più di un mese la vita del pendolare per risparmiare, rinunciando a un affitto per tenersi stretto quella moto che per lui era passione, libertà, orizzonte.
Ogni giorno, vento in faccia, macinava quelle poche decine di chilometri che dividono Licata dalla sua Gela, la città dove viveva con la sua famiglia. Oggi il buio improvvisamente. La Polizia che indaga sull’incidente ha aperto un fascicolo per ricostruire l’esatta dinamica.
La notizia dello schianto ha fatto il giro in pochi minuti. Sgomenti familiari e amici. Eccolo in queste foto pubblicate sul suo profilo Instagram: sguardo profondo e che non sfugge, che custodisce sogni e stanchezze. Questa volta per sempre ferme nel tempo, ma in eterno movimento nel cuore dei suoi cari.

Una risposta
Riposa in pace caro ragazzo, condoglianze alla famiglia,non ci sono parole di fronte ad una tale tragedia ,😔🙏